martedì, Luglio 23, 2019
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Violenze in Pakistan. La folla brucia decine di case dei cristiani

pakistan-insideNotizie Avventiste – I residenti di una comunità cristiana in Pakistan orientale, dove vivono anche degli avventisti del 7° giorno, hanno subito ingenti danni dopo che una folla di persone ha incendiato le loro case e i loro negozi in risposta a presunte offese contro Maometto.
I disordini sono iniziati la scorsa settimana, in seguito alla notizia che un giovane cristiano aveva commesso blasfemia contro il profeta dell’islam. Il 9 marzo, la situazione è precipitata e migliaia di manifestanti hanno cominciato ad appiccare il fuoco ai beni dei cristiani in un quartiere di Lahore.
Alcuni residenti sono rimasti feriti, ma nessuno ha perso la vita. Un esponente della Chiesa avventista in Pakistan ha affermato che, al momento del fatto, gran parte dei cristiani era già fuggita dietro minaccia di violenza e avvertimenti della polizia.

I beni della chiesa e le case degli avventisti, però, hanno subito grossi danni. La casa in affitto dove abitavano il pastore avventista Afzal Bhatti e la sua famiglia è stata distrutta insieme con le case e le proprietà di almeno 40 famiglie avventiste. Innari, Bibbie e impianto audio della chiesa avventista locale sono andati in fumo, mentre l’edificio ha riportato danni meno gravi grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

Il bilancio complessivo è di 170 case e negozi bruciati.

Bhatti e la sua famiglia erano già fuggiti quando la folla si è diretta verso il quartiere, dimenticando a casa cellulare e carta d’identità.

pastor-bhatti-webBhatti e sua moglie Parveen sono ritornati la mattina dopo i disordini, per portare conforto e pregare con i membri della comunità. Poi, la famiglia ha iniziato la ricostruzione della propria vita, acquistando beni di prima necessità per il lavoro, lo studio e il ministero.

All’inizio di questa settimana, il governo dello Stato del Punjab si è impegnato a risarcire ogni famiglia colpita con l’equivalente di 1.500 euro. In seguito, il governo federale del Pakistan ha promesso ulteriori 3.800 euro a famiglia.

La Chiesa avventista e l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso in Pakistan valutano la situazione e aiutano i membri della comunità cristiana colpita.

I pakistani cristiani sono meno del cinque per cento della popolazione, e la blasfemia contro il Corano o il profeta Maometto può essere punita con la pena di morte. Gli esperti della libertà religiosa hanno osservato che le leggi sulla blasfemia sono spesso usate per reprimere le minoranze religiose o risolvere le controversie personali.

Nel 2011, Salmaan Taseer, uomo d’affari e politico pakistano, e Shahbaz Bhatti, unico cristiano nel governo del Pakistan, furono assassinati per essersi opposti alla legge contro la blasfemia. I sostenitori della libertà religiose sollecitano da tempo il Pakistan perché diminuisca i duri controlli sulla diffamazione della religione.

“Ci siamo sempre opposti con forza alle leggi sulla blasfemia in Pakistan, che sono la fonte di tanta ingiustizia nel paese, in particolare nei confronti delle minoranze religiose e dei dissidenti musulmani”, ha affermato John Graz, segretario generale dell’International Religious Liberty Association. “Tutti i sostenitori della libertà religiosa dovrebbero esprimere solidarietà alle famiglie colpite e chiedere al governo di riformare questa legislazione”, ha aggiunto.