martedì, Agosto 20, 2019
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Una storia dei rapporti interreligiosi

N25-Interchurch and interfaith relattionsJens O. Mohr/Notizie Avventiste – In Interchurch and Interfaith Relations: Seventh-day Adventist Statements and Documents, Stefan Höschele presenta la prima vasta raccolta di dichiarazioni e documenti della Chiesa Avventista del Settimo Giorno sui rapporti interconfessionali e interreligiosi. L’autore – o meglio redattore, dal momento che si tratta principalmente di una raccolta di testi scritti da altri autori – è docente di teologia sistematica presso l’Università avventista Friedensau, in Germania.

Il libro è diviso in tre parti. La prima parte, “Interchurch Relations: Resolution, Statements, and Other Texts”, contiene decisioni, spiegazioni e testi che descrivono il rapporto della Chiesa avventista con le altre denominazioni, pubblicati in sequenza cronologica, con una breve introduzione dell’autore.

Per esempio, il volume documenta il rapporto speciale tra i battisti del settimo giorno, una piccola denominazione che osserva anch’essa il sabato biblico, e gli avventisti del settimo giorno, in cui si parla dell’ampia cooperazione relativa alla diffusione di questo pilastro della fede.

La seconda parte del libro, “Interchurch Relations: Dialogue Documents”, raccoglie i documenti con i risultati degli incontri formali e informali tra avventisti e leader di diverse denominazioni cristiane: Consiglio Mondiale delle Chiese, Federazione Luterana Mondiale, Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate, Alleanza Evangelica Mondiale. Questi documenti mostrano che la Chiesa avventista ha esteso maggiormente i rapporti interdenominazionali rispetto agli sforzi iniziali diretti per lo più verso le denominazioni più vicine alle credenze avventiste. L’istituzione del Consiglio sulla relazioni interchiese, nel 1980, presso la sede mondiale della Chiesa avventista, ha facilitato questo lavoro. La profondità teologica dei documenti è notevole.

Tali dialoghi hanno portato a una migliore comprensione reciproca, contribuendo così a ridurre i malintesi senza compromettere i propri insegnamenti.

La terza parte, ” Interfaith Relations “, è dedicata esclusivamente alle dichiarazioni avventiste sui rapporti interreligiosi. Essi riguardano i rapporti della Chiesa Avventista del Settimo Giorno verso le religioni del mondo, tra cui islam, induismo, buddismo ed ebraismo.

Questi testi dimostrano l’impegno della denominazione per assicurare il diritto di libertà religiosa a tutte le persone, indipendentemente dal loro specifico credo religioso. La Chiesa ha a cuore il mandato missionario di Gesù, ma cerca anche di incontrare gli altri credenti (o non credenti) nel reciproco rispetto e, ove possibile, evidenziando un terreno comune. Il volume si conclude con alcuni suggerimenti per ulteriori letture sull’argomento.

Il libro vuole aiutare il lettore a cogliere la tensione in cui spesso ci troviamo: essere critici verso le tendenze ecumeniche che possono sfidare la verità biblica e cercare, allo stesso tempo, il dialogo con gli altri cristiani e non cristiani. Esso contribuisce a migliorare anche la consapevolezza di un aspetto importante della storia della nostra chiesa.

Rimane la questione su come questi documenti influenzeranno le relazioni interconfessionali a livello locale, in quanto il libro di Höschele raccoglie principalmente i documenti della Chiesa mondiale. Questo tema importante e spesso controverso invita a ulteriori ricerche e a un’attenta riflessione biblica e teologica.

Il libro, di 185 pagine, è disponibile da Forschungen zur Geschichte und Theologie der Siebenten-Tag-Adventisten 10 (Frankfurt a. Main: Peter Lang, 2010).