martedì, novembre 13, 2018
Home > Italia > Un tuffo nella cultura e nella storia di Firenze

Un tuffo nella cultura e nella storia di Firenze

L’assessore Massimo Fratini ha invitato gli studenti della Facoltà avventista di teologia a Palazzo Vecchio.

Claudio Coppini/Notizie Avventiste – Venerdì 26 ottobre, gli studenti della Fat (Facoltà avventista di teologia) sono partiti insieme ad alcuni docenti dal capolinea Careggi della tramvia per arrivare a Palazzo Vecchio, nel cuore di Firenze. Li aspettava una mattinata particolare e inaspettata in compagnia dell’Assessore comunale ai rapporti con le confessioni religiose, Massimo Fratini.

“Un’uscita culturale, quella vissuta oggi a Palazzo Vecchio, simbolo della fiorentinità, per segnare tutta la nostra attenzione verso la città, luogo del vivere comune e pure della nostra testimonianza cristiana”, ha commentato Filippo Alma, direttore dell’Istituto avventista di cultura biblica Villa Aurora, dove ha sede la Fat.

“Un’esperienza che riporta alle radici di alcuni valori come la democrazia” ha aggiunto Maurizio Caracciolo, direttore delle Edizioni Adv, la casa editrice avventista di Firenze “Un’immersione nell’arte e nel genio di una creatura non a caso creata a immagine di Dio”.

Ipnotizzati dai racconti che il Palazzo, possente e ancor oggi disconosciuto, racchiude dentro le sue mura, studenti e docenti hanno iniziato il percorso accompagnati dall’assessore. “Sono qui per raccontarvi la storia del Palazzo, di Firenze e del popolo fiorentino” ha esordito Fratini. Ha poi aggiunto: “Ho visto i vostri volti e il vostro entusiasmo. Mi colpisce la voglia che avete di mettervi in gioco sulle cose belle ed entusiasmanti, perciò avanti, come il motto di Cosimo De’ Medici, Festina lente, cioè affrettatevi ma lentamente”.

Dal Salone de’ Dugento, dove oggi risiede il Consiglio comunale, allo splendore del Salone de’ Cinquecento, al balconcino in fronte a piazza della Signoria, ai tanti angoli suggestivi che si aprono agli occhi stupefatti di chi lo visita, il viaggio nella storia è stato punteggiato da fatti e avvenimenti, raccontati in modo diretto, anche con un tocco d’umorismo, per trasmettere il tratto particolare di questa città e dei fiorentini.

“Sono stato catturato dal fascino di Palazzo Vecchio” ha affermato Niccolò D’Elia, studente del quinto anno “È straordinario come, nonostante lo scorrere degli anni, per certi versi l’essere umano cambia e allo stesso tempo si è sempre uguali: stessi interessi vissuti diversamente, stesse preoccupazioni affrontate diversamente. Durante il ritorno verso Villa Aurora riflettevo sul fatto che spesso abbiamo il desiderio di andare a ‘fare i turisti’ chissà dove, mentre a due passi da casa nostra ci sono tesori artistici e storici di inestimabile valore, tutti da scoprire”.

“Una giornata altamente formativa”, l’ha definita Deborah Giombarresi, studentessa del primo anno “Personalmente mi ha stimolato a saperne di più sulla storia della città in cui studio. Ho riflettuto sul concetto di storia, e ho capito che tutto e tutti siamo una storia… interessante, da ‘leggere’ e osservare con lo stesso stupore con cui ci siamo avvicinati alle meraviglie di quella mattina”.

Questa esperienza sarà conservata come un tesoro nei ricordi dei giovani che non vivono nel capoluogo toscano.

“Ringrazio l’assessore Fratini per l’ospitalità ricevuta e per aver dato spazio e conoscenza di questo luogo unico e irripetibile ai nostri studenti che arrivano a Firenze da tutto il mondo”, ha concluso Tiziano Rimoldi, decano della Fat.

A Palazzo Vecchio era presente anche la troupe di Hope Media Italia (Hmi) che ha ripreso l’incontro, cercando di costruire, nel breve spazio di un video, quel filo rosso che permette di catturare cinquecento anni di storia fiorentina.

“Prima di questa mattina non riuscivo a capire perché il fiorentino si sentisse così orgoglioso di appartenere alla sua comunità. Nella sua storia trovi il perché”, ha affermato Paolo Mariotti, cameraman di Hmi.

Ascolta le interviste realizzate durante la visita.