domenica, 26 Gennaio, 2020
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Tour in caravan per difendere la libertà religiosa in Romania

N17-Romania 1Notizie Avventiste – Mentre i parlamentari romeni sono impegnati nel processo di modifica della Costituzione nazionale, la Chiesa avventista promuove nel paese una maratona di incontri in luoghi istituzionali, di lezioni nelle università e di consultazioni interreligiose.
In questa nazione dell’Europa dell’Est, dove oltre l’85 per cento della popolazione si identifica con la fede ortodossa, gli avventisti sostengono l’importanza della libertà religiosa. Per questo il “Caravan della libertà 2013″ ha organizzato eventi in più di 20 città, il mese scorso.

“Anche se la Romania ha compiuto passi importanti nella promozione della libertà religiosa e le chiese delle diverse denominazioni possono liberamente esprimersi nella vita sociale, dobbiamo mantenere alta l’attenzione e fare in modo che i principi di libertà rimangano incontaminati”, ha affermato Nelu Burcea, direttore del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa dell’l’Unione avventista romena.

N17-Romania 2Le principali modifiche alla Costituzione potrebbero includere la revisione del ruolo del capo dello stato e la durata del suo mandato. Alcuni attivisti, però, chiedono che la Chiesa ortodossa diventi la religione nazionale. Anche se per gli esperti tale richiesta non passerà, bisogna tener presente che, fino al 1923, la Costituzione romena dichiarava la Chiesa ortodossa religione ufficiale del paese. Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi, tutti respinti dal parlamento, di ripristinare tale Chiesa come fede di stato.

In autunno ci sarà un referendum popolare sulle modifiche costituzionali. “Per la Chiesa avventista in Romania, questo processo di riforma della Costituzione rappresenta una priorità. Prestiamo quindi particolare attenzione e analizziamo ogni proposta che viene avanzata, monitorando la situazione in modo da poter reagire prontamente, se dovesse essere necessario, con azioni appropriate”, ha spiegato Burcea.
In una tappa dell’iniziativa Caravan, tenutasi presso la facoltà di legge dell’università di Craiova, gli esponenti della Religious Liberty Association hanno presentato l’ultimo numero in romeno di Fides et Libertas, organo ufficiale dell’associazione. Il volume raccoglie una serie di articoli che promuovono la comprensione reciproca tra i diversi gruppi religiosi di tutto il mondo.

La revisione della Costituzione potrebbe essere l’occasione per rafforzare ulteriormente la libertà di coscienza nel paese e la libertà di fede per tutte le religioni, ritengono alcuni esperti.
“La Romania dovrebbe fare una seria riflessione sull’opportunità di introdurre una legge completa sulla libertà religiosa, che garantisca la libertà di fede a tutte le persone e a tutte le denominazioni, in modo che nessuna chiesa possa essere svantaggiata”, ha affermato Greg Hamilton, presidente della Northwest Religious Liberty Association degli Stati Uniti, con sede a Ridgefield, Washington.

In Romania vivono circa 100.000 avventisti che rappresentano lo 0,5 per cento della popolazione. La Chiesa avventista del 7°giorno è riconosciuta dal governo romeno, insieme ad altre 18 denominazioni. Essa è apprezzata per le attività che svolge in ambito sociale, sanitario, educativo e della libertà religiosa. La Chiesa gestisce anche un importante centro media che ospita gli studi di produzione del canale televisivo Hope Channel. L’emittente trasmette via satellite e su internet programmi molto seguiti nel paese e all’estero, dove vivono numerosi cittadini romeni.