domenica, Marzo 24, 2019
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Torino. Caro Sindaco … aiutami

N36- Torino_RaphLa lettera di Raphael al primo cittadino del capoluogo piemontese dopo che tutta la sua famiglia è stata cancellata dall’anagrafe

Stefano Formentin/Notizie Avventiste – Venerdì 24 ottobre, La Stampa di Torino, a pagina 57, titola: Caro sindaco per favore ridammi il mio futuro. Un bimbo con due guanciotte paffute tiene in mano una lettera inviata al sindaco di Torino, Piero Fassino: “…sono un bambino di 8 anni… le chiedo di aiutarmi…qualcuno ha dichiarato qualcosa di falso”.

Il bimbo è Raphael Owusu Poku, i cui genitori sono membri attivi della comunità avventista di Torino. Al giornalista che nell’intervista nomina gli errori di ortografia, Raphael dice che, prima di spedirla, voleva mostrare la lettera alla maestra ma “sono sicuro che il sindaco è buono e ci aiuterà lo stesso”.

La burocrazia del capoluogo piemontese ha cancellato la famiglia Owusu Poku dall’archivio anagrafico della città. Un errore, un disguido burocratico o il seguito della dichiarazione di due sconosciuti? L’ignara famiglia è colpita con il risultato della “morte civile”. La mamma non può prenotare una visita in ospedale, la residenza è inesistente anche se esiste il mutuo bancario, qualsiasi richiesta di documenti in Comune è impossibile, la famiglia ha perduto il medico di base.

Raphael non si dispera e, presa carta e penna, scrive al sindaco affinché tutto torni come prima e il corretto ordine delle cose possa essere ristabilito.

Un grande gesto, una grande fede che le autorità siano istituite da Dio (Romani 13:1) e per le quali la Scrittura raccomanda di intercedere (1 Timoteo 2:1-2); sicuramente un insegnamento per noi adulti. La comunità di Torino, contenta del gesto del piccolo ma grande Raphel, lo ha premiato per l’atto di fede.

Intanto l’anagrafe ha iniziato i controlli e promesso di restituire la residenza alla famiglia.

(Foto: La Stampa di Torino)