venerdì, Gennaio 18, 2019
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Ti prenderò per mano…

Messaggio di fine anno del presidente della Chiesa avventista europea.

Notizie Avventiste – “Se ci guardiamo intorno, vedremo tante persone angosciate, scoraggiate e senza speranza. Molte di esse cercano di compensare lo sconforto e l’ansia con ogni mezzo, finendo a volte in condizioni peggiori”. Inizia così il messaggio di fine anno del past. Mario Brito, presidente della Chiesa avventista europea (Eud).

In questo periodo dell’anno, il pastore invita a focalizzare l’attenzione sulla nascita di Gesù e sugli eventi legati alla sua infanzia, ma anche a dedicare del tempo a una più profonda e significativa riflessione sulla vita di Cristo, “la sua morte, la sua risurrezione e il suo ministero in cielo per noi, come nostro mediatore”. “Ricordiamoci” prosegue “che l’incarnazione di Gesù è stata ideata per salvare e integrare pienamente gli esseri umani nella famiglia di Dio, aiutandoli a soddisfare i loro bisogni più essenziali e a crescere al massimo delle loro potenzialità”.

Cristo ha realizzato la promessa annunciata dal profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è su di me, perché il Signore mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi, l’apertura del carcere ai prigionieri, per proclamare l’anno di grazia del Signore” (Is 61:1, 2). Parole che Gesù attribuì a se stesso all’inizio del suo ministero (cfr. Lu 4:18, 19).

“Tra pochi giorni, l’anno in corso si concluderà e inizierà un nuovo anno” afferma il presidente Brito “Vorrei incoraggiare la nostra famiglia avventista ad approfittare di questo periodo per riflettere sull’incarnazione e sul ministero di Gesù; a seguire il suo esempio con azioni concrete, essendo coinvolti e aiutando le persone a conoscerlo. Egli è la fonte della vita, dell’amore, della verità, della gioia, della pace e della speranza. È il miglior antidoto per il disagio, lo scoraggiamento e la disperazione in continuo aumento tra le persone”.

Il presidente conclude condividendo una promessa di Dio “che attende con impazienza di realizzarsi nella vita di ciascuno di noi:

‘Ti prenderò per mano e farò di te una luce per guidare le nazioni’ (cfr. Is 42:6).

Auguro a tutti un anno benedetto mentre, in collaborazione con Dio, cerchiamo di portare a termine la missione che ci ha affidato!”.

(lf)

[Fonte: Eud News]