lunedì, Luglio 22, 2019
Home > Italia > Studenti avventisti italiani ed europei condividono la fede nella creazione

Studenti avventisti italiani ed europei condividono la fede nella creazione

N31-Mondo_convegno Amicus Lisbona1Il Congresso internazionale dell’associazione Amicus ha evidenziato i concetti di unità e cooperazione, presenti nella natura e nell’universo, che puntano a un Creatore 

Notizie Avventiste/EudNews – Un centinaio di studenti, in maggior parte avventisti, provenienti dalla regione Intereuropea (Eud) della Chiesa, si sono radunati a Lisbona, dal 10 al 13 settembre, per il Congresso Internazionale Amicus (associazione di studenti avventisti). Ospitati negli edifici del campus dell’Università di Lisbona, gli incontri sono iniziati con il saluto degli organizzatori e conduttori del Congresso: Barna Magyarosi e Stephan Sigg, direttori rispettivamente dei dipartimenti Educazione e Gioventù presso l’Eud.

SONY DSC“Insieme vogliamo celebrare la creazione come espressione della creatività e dell’ingegno di Dio”, ha esordito Sigg.

“Abbiamo voluto questo Congresso per promuovere la fede nella creazione e sottolineare che l’universo e la vita che contiene hanno avuto origine da un’azione diretta di un Creatore soprannaturale e superintelligente”, gli ha fatto eco Magyarosi.

Scopo dell’evento è stato anche quello di offrire l’opportunità di condividere pensieri e idee, e per incontrare altri studenti della regione Eud, provenienti da Romania, Italia, Germania, Francia, Spagna, Ucraina, Svizzera e Portogallo.

James Gibson, direttore del Geoscience Research Institute presso la Loma Linda University (Llu), in California, ha sottolineato che “gli organismi viventi hanno caratteristiche precise e le leggi fisiche conosciute sono insufficienti a spiegare la loro origine. La migliore spiegazione è che l’universo e la vita sono stati originati dall’azione diretta di un essere soprannaturale, un creatore superintelligente”.

SONY DSCRoberto Iannò, direttore del dipartimento Educazione dell’Unione avventista italiana (Uicca), commentando la presentazione di Gibson, ha dichiarato: “Sono stato catturato dalla sua tesi secondo cui la creazione è la spiegazione più logica a ciò che osserviamo in natura, come il suo ordine e fine-tuning, requisiti specifici necessari al cuore per sopravvivere, la biodiversità e la vita sofisticata degli esseri umani rispetto ad altre creature viventi”.

Tim Standish, professore della facoltà di Scienze Biologiche e della Terra presso Llu, ha parlato di “Lotta, Sopravvivenza e Resa”. “Il tema della ‘lotta’”, ha affermato Standish, “sembra essere in contrasto con gran parte di ciò che si osserva in natura e con il tema biblico di resa alla volontà di Dio”. L’idea di collaborazione sembra essere molto più adeguata per interpretare le diverse entità biologiche.

“A differenza di un combattimento imprudente per la sopravvivenza dell’umanità senza restrizioni”, ha affermato Marika Sutera, presidente di Auda-Amicus in Italia, “gli eventi della natura apparentemente più insignificanti, tra cui anemoni, batteri, funghi, ci mostrano, come credenti, che l’espressione ‘creato da Dio’ implica piuttosto un atteggiamento di cooperazione”.

Con diversi esempi, Standish ha sottolineato che il mondo animato e inanimato preferisce l’unità e la solidarietà nella lotta per la sopravvivenza. Ha applicato la stessa idea al cristiano che si sente dipendente da Cristo, e ha bisogno di solidarietà e cooperazione proprio come avviene in natura.

In un’altra relazione, dal titolo “Verso una teoria responsabile della creazione’”, James Gibson ha presentato una panoramica dei diversi modelli evolutivi sulle origini e i loro difetti.

“Ci possono essere diversi modi di guardare il mondo e la sua origine”, ha commentato Ignazio Barbuscia, direttore della Gioventù avventista in Italia, alla fine della presentazione, “Per credere spesso facciamo affidamento sulla logica. E la logica mi porta a dire che se credo nel Dio salvatore, non posso evitare di credere in un Dio creatore”.

Oltre al tema della creazione, i relatori del congresso hanno anche fornito una prospettiva generale su come gli studenti possono mantenere la loro fede in un campus universitario laico. In effetti, gli studenti avventisti in Europa devono affrontare le sfide della cultura laica nella vita di tutti i giorni. E ciò è un bene per la loro formazione, ma può essere una minaccia per la loro fede.

Il Congresso Amicus ha dato la possibilità a tutte le delegazioni di presentare le attività svolte localmente. Ogni paese organizza un congresso annuale su temi attuali, per discutere condividere e costruire insieme. Tutti i leader hanno presentato i loro progetti locali, concentrandosi su attività speciali di sensibilizzazione.

L’Amicus (Adventist Ministry to College and University Students) è un’associazione avventista di studenti. In collaborazione con i dirigenti della Chiesa a vari livelli, vuole preparare gli studenti ad affrontare le sfide intellettuali che si presentano in un ambiente laico, sviluppando le loro capacità di leadership e formandoli per la testimonianza nei campus, nelle comunità e nel mondo.

Tutte le presentazioni del Congresso Amicus saranno presto disponibili sul sito: amicus.eud.adventist.org

Anche in Italia, l’Auda-Amicus (Associazione diplomati e universitari avventisti) organizza un congresso nazionale annuale e vari eventi locali, nelle città. Maggiori informazioni sul sito:www.audaamicus.it