sabato, Agosto 8, 2020
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Spiritualità e condivisione hanno caratterizzato il congresso dei sordi in Francia

N24-Mondo_Francia incontro sordiNotizie Avventiste/EudNews – “La speranza per l’oggi e il domani” è stato il tema del congresso internazionale dei sordi, svoltosi il 14 giugno a Les Carroz d’Arrache, in Francia.
Circa 50 partecipanti – provenienti da Francia, Spagna, Germania, Italia, Svizzera, Belgio, Brasile e Stati Uniti – hanno seguito il programma dettagliato e ben equilibrato tra riunioni plenarie, visite culturali e passeggiate nella natura.

È il secondo evento internazionale per sordi organizzato nella regione Inter-Europea degli Chiesa avventista (Eud).

David Texler, pastore sordo e ospite speciale del congresso, ha tenuto le sue presentazioni nella lingua dei segni americana, tradotto da Alfred Griffith, pastore e figlio di genitori sordi. Le sue parole sono state ben accolte da tutti i presenti grazie all’enorme lavoro dei traduttori nelle varie lingue dei segni.

Uno dei principali obiettivi del convegno è stato quello di dare l’opportunità a persone che vivono una situazione comune, come la sordità, ma in contesti diversi, di incontrarsi e scoprire i modi in cui gli altri affrontano le mille sfide che la vita pone davanti.

“Questo non è un mondo parallelo”, ha commentato Corrado Cozzi, direttore delle Comunicazioni e referente del ministero per i sordi presso l’Eud. “Anche se ovviamente ci sono delle differenze, dovrebbe esserci più attenzione, nel nostro contesto religioso, verso una migliore consapevolezza dei bisogni delle persone che vivono in situazioni diverse”, ha aggiunto.

“Sono grata per il bel clima creatosi nel corso delle riunioni, per la solidarietà e  la gioia di incontrarsi e condividere manifestata dai partecipanti”, ha affermato Valérie Lefebvre, responsabile di “Signe d’Esperance”, l’associazione avventista francese dei sordi.
“Sono stata particolarmente toccata dal calore e dalla ricco contributo di ciascuno, e contenta per i messaggi di speranza ricevuti”, ha concluso.

Il congresso è stato ancora una volta la prova che i diversi gruppi avventisti di sordi desiderano collaborare e andare avanti insieme.

“Mi ha profondamente colpito il forte bisogno di queste persone  di condividere la loro fede con gli altri e l’attenzione per coloro che non sono pronti a incontrare Gesù”, ha concluso Larry Evans, referente del ministero per i sordi della Chiesa avventista mondiale.