venerdì, Gennaio 18, 2019
Home > Mondo > Solidarietà della Chiesa avventista nordamericana alla comunità ebraica di Pittsburgh

Solidarietà della Chiesa avventista nordamericana alla comunità ebraica di Pittsburgh

Il dolore per le vittime della sparatoria. Un appello alla preghiera e a “unirsi per aiutare tutti coloro che sono stati colpiti da questi atti odiosi”.

Notizie Avventiste – In una dichiarazione, la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno del Nord America ha espresso profonda tristezza e preoccupazione dopo la sparatoria avvenuta il 27 ottobre, durante i servizi sabatici, in una sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania. Undici persone hanno perso la vita e altre quattro sono rimaste ferite.

“La nostra solidarietà e le nostre preghiere vanno alle famiglie delle persone uccise e a tutti i nostri fratelli e sorelle ebrei” afferma il documento che porta la firma del presidente Daniel R. Jackson, del segretario Alexander Bryant e del tesoriere Thomas Evans, le tre più alte cariche della denominazione in America del nord.

“Gli Stati Uniti” continua “sono stati fondati sulla promessa della libertà religiosa e quando a un gruppo di fede è tolto questo diritto, tutti noi soffriamo. Niente è più sacro del diritto di adorare il nostro Dio nella sicurezza dei nostri santuari con coloro che amiamo”.

La dichiarazione prosegue affermando la ricchezza della diversità.
“Siamo anche turbati per gli altri recenti atti di violenza e di odio che servono a dividere questo paese” aggiungono i tre vertici della Chiesa “La nostra diversità ci rende più forti; riflette le culture, le religioni e le etnie del mondo”.

Un appello alla solidarietà e alla preghiera chiude il documento.
“È in momenti come questi che gli americani devono unirsi per aiutare tutti coloro che sono stati colpiti da questi atti odiosi. Non c’è razza, genere, etnia o religione nel momento del bisogno. Siamo tutti figli di Dio e abbiamo bisogno della compassione e del suo amore. Chiediamo a tutte le persone, indipendentemente dalla loro fede, di pregare per la guarigione dei cuori spezzati, dei feriti e di coloro che piangono la perdita dei loro cari. Dio ci chiama a trattare tutti con compassione e amore, specialmente le persone diverse da noi stessi. Possiamo e dobbiamo fare meglio”. (lf)