giovedì, Giugno 20, 2019
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Solidarietà della Chiesa avventista alla comunità islamica ferita dagli attacchi in Nuova Zelanda

Sabato a Cesena si terrà un momento di commemorazione alla presenza del sindaco e di una delegazione del centro islamico della città.

Notizie Avventiste – Le chiese avventiste del settimo giorno della Nuova Zelanda hanno offerto conforto alla comunità musulmana del Paese dopo gli attentati del 15 marzo nelle moschee di Christchurch. 50 persone hanno perso la vita e molte altre sono rimaste ferite.

La città aveva già subito lo shock dei recenti e devastanti terremoti, e ora è sconvolta da quello che la gente definisce un “disastro innaturale”, un attacco senza precedenti a una comunità di fede riunita in preghiera.

In risposta, i leader avventisti hanno espresso e condiviso diverse dichiarazioni di solidarietà, mentre i membri di chiesa di Christchurch hanno contattato la comunità locale. Tra gli innumerevoli messaggi di cordoglio pubblicati venerdì, riportiamo alcune parole di Glenn Townend, presidente della Regione Pacifico del Sud della denominazione: “L’intera regione è rattristata per la perdita irragionevole di tante vite umane. La libertà religiosa è un valore per gli avventisti. Stroncare la vita di una persona mentre era in preghiera è qualcosa di inimmaginabile. Chiedo a tutti gli avventisti di pregare per le vittime e le loro famiglie; di essere solidali e impegnarsi perché sia garantita la libertà di adorare quando, come e chi si vuole”.

Anche Ted N.C. Wilson, presidente della Chiesa mondiale, ha pubblicato una dichiarazione ufficiale di cordoglio e vicinanza per il “tragico evento avvenuto proprio nei luoghi di culto a Christchurch”.

Manifestazioni di solidarietà
Domenica 17 marzo, circa 100 avventisti e pastori della città, oltre a Mike Sukuri, presidente della Federazione Nuova Zelanda del Sud, hanno visitato i siti degli attentati per rendere omaggio e portato fiori ai feriti ricoverati in ospedale. 50 palloncini bianchi sono stati lasciati davanti alla struttura sanitaria per onorare le vittime e lanciare una serie di iniziative volte a esprimere vicinanza alla comunità musulmana locale. Sono stati anche intonati inni e preghiere, mentre diversi cittadini si sono uniti a loro in questa manifestazione di cordoglio.

Gli eventi della Giornata mondiale della gioventù, pianificati per sabato 16 marzo, giorno seguente alla sparatoria, sono stati annullati per l’alto livello di rischio sicurezza. Si sono svolti i regolari servizi ecclesiastici e alle chiese è stato chiesto di dedicare del tempo alla preghiera, oltre che al sostegno della comunità musulmana.

Il 18 marzo, la Chiesa avventista neozelandese ha consegnato una lettera ufficiale alla Federazione musulmana del Paese, insieme a fiori e a una donazione. Gli avventisti offriranno anche sostegno concreto tramite Adra New Zeland, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso nel Paese.

Giorno di commemorazione a Cesena
Sabato 23 marzo
, la comunità avventista di Cesena organizza un momento di commemorazione e solidarietà per le famiglie delle vittime dell’attentato alle moschee di Christchurch.

“Le guerre, quelle di religione in modo particolare, hanno prodotto odio” ha dichiarato il pastore della chiesa avventista cesenate “Anziché avvicinare l’umanità alla fede, l’hanno allontanata, producendo materialismo, sfiducia, disperazione. Invece di eliminare la paura l’hanno amplificata, facendola diventare uno strumento di inaridimento della coscienza”.

“La storia insegna” ha continuato “che tutti i tentativi di imporre la fede, senza rispettare la libertà della coscienza, hanno fallito nel loro intento primo e, come effetto secondario, hanno prodotto società e culture spiritualmente deboli, eticamente compromesse, con pesanti deficit relazionali e creativi. Siamo consapevoli delle difficoltà insite in una struttura sociale fondata sulla libertà. Ed è chiaro che talvolta essa sembra sfociare nell’anarchia. Tutto ciò spaventa. Tuttavia è altrettanto chiaro che senza libertà non si cresce e non si sviluppa responsabilità”.

Il programma si terrà alle ore 11, presso la chiesa di via C. E. Gadda 300 a Case Finali (Cesena). Saranno presenti il sindaco, Paolo Lucchi, e una delegazione del centro islamico presente in città, formata da un rappresentante dell’imam e dal sig. Mustapha Soufi.

All’inizio del servizio liturgico, sarà letto un messaggio di condanna dell’attentato, dell’uso della violenza come strumento di affermazione delle idee e della fede, e un invito ad accogliere e rispettare tutte le persone nella loro diversità, nonostante le paure e la diffidenza.
[lf]

[Fonte: Adventist Review. Foto: Adventist Record]