domenica, Agosto 25, 2019
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Si è conclusa la tappa romana della Bibbia Expo

Soddisfazione degli organizzatori per l’affluenza di pubblico e l’interesse dimostrato dai visitatori.

Lina Ferrara – La mostra itinerante, Bibbia Expo, ha chiuso i battenti dopo aver sostato a Roma, in piazza Testaccio, per una decina di giorni e riscosso un buon successo di pubblico.

“È stata un’esperienza molto forte”, ha affermato il past. Stefano Paris, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno (Uicca), “che ha avuto un impatto positivo sia sui membri di chiesa sia sui credenti e non credenti, i quali hanno potuto scoprire la parola di Dio”.

“Un altro aspetto importante”, ha sottolineato Paris, “è che tutta la mostra è ‘cristocentrica’. Gli oggetti visibili nei padiglioni, come la statua di Daniele 2, i vasi di Qumran, i paramenti del sommo sacerdote, il tabernacolo israelitico, l’arca del patto, l’arca di Noè, ecc., parlano di Gesù e rivelano il progetto divino di salvezza per l’umanità”.

Organizzata dall’Uicca, in collaborazione con la Società biblica in Italia (Sbi), la mostra è stata visitata nella capitale da oltre 800 persone, con un’impennata di presenze nei due fine settimana. Ha poi dovuto chiudere i battenti con un giorno di anticipo a causa dell’annunciato maltempo.
“Sotto i tendoni ci sono Bibbie antiche e oggetti che vanno protetti e che la pioggia avrebbe danneggiato”, ha spiegato Andrei Cretu, responsabile della mostra a livello nazionale.

“Pur essendo la seconda tappa della Bibbia Expo in Italia (dopo Verbania, ndr)” ha continuato, “in realtà si tratta della prima esperienza in una grande città. I visitatori hanno mostrato grande interesse. Oltre ai residenti del quartiere sono venuti anche studenti, professori di teologia, di pastorale, di archeologia, sacerdoti che hanno espresso apprezzamento”.

Alla fine del percorso e dopo aver ascoltato le brevi presentazioni dei volotari che spiegavano dove, nella Scrittura, si trovano gli oggetti esposti e il loro significato, in tanti hanno chiesto una Bibbia e altri libri come La speranza dell’uomo (sulla vita di Gesù) e Bibbia istruzioni per l’uso, entrambi editi da Adv.

Diverse persone hanno appreso dell’evento tramite la pubblicità della radio Rvs di Roma e su Facebook. Ma sicuramente sono stati i bambini i più entusiasti di questa iniziativa.
“Mi ha molto colpito la presenza di numerosi bambini”, ha affermato il presidente Paris, “Tanti di loro che abitavano nel quartiere sono ritornati nei vari giorni di esposizione e alcuni hanno portato anche i genitori”.

La Bibbia Expo ha impegnato un centinaio i volontari delle chiese cristiane avventiste romane, che si sono avvicendati nei diversi turni giornalieri e nel servizio notturno di sorveglianza.
“Ho apprezzato molto il contributo dei volontari e li ringrazio per il lavoro svolto”, ha affermato il past. Cretu.

Dello stesso parere anche il past. Cornelio Lupu, della chiesa cristiana avventista di Piazza Vulture, che ha aggiunto: “Ci sono stati addirittura visitatori che si sono resi disponibili come volontari per darci una mano nell’accoglienza e in altre cose. Una testimonianza questa di quanto la Bibbia Expo sia piaciuta e che ci ripaga dell’impegno profuso”.

Non sono comunque mancati pareri diversi.
“Abbiamo ricevuto anche delle critiche costruttive”, ha concluso Paris, “Per esempio, qualcuno ha fatto notare che nella mostra è presente molto il mondo biblico dell’Antico Testamento, ma poco quello del Nuovo Testamento. Un equilibrio che cercheremo di raggiungere inserendo nuovi elementi in futuro”.

Ora la Bibbia Expo si ferma per riprendere il suo itinerario in primavera e fare tappa in diverse città italiane. “Abbiamo un calendario di prenotazioni che arriva già all’autunno del 2018”, ha affermato Cretu.