giovedì, Giugno 20, 2019
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Scritte omofobe sulla chiesa valdese di Roma

N19-Scritte omofobe su chiesa valdese a RomaLa Chiesa avventista esprime affetto alla comunità di Piazza Cavour

Davide Romano – La notizia del rinvenimento, il 15 maggio, di scritte omofobe – no froci- sulla facciata laterale della chiesa valdese di Roma, in piazza Cavour, e dell’imbrattamento con inchiostro nero su tutto il portale della medesima, accompagnate da simboli tristemente noti come la svastica e le croci celtiche, è di quelle che lasciano inevitabilmente attoniti. Si tratta di un gesto tanto barbaro quanto insulso.

“Barbaro” nel senso quasi etimologico del termine, ovvero: tipico di chi non sa che “balbettare” insulti che nascono da un sentimento primordiale e feroce contro i propri simili, ritenuti a torto dissimili per il loro “anomalo” orientamento sessuale.

“Insulso” perché non c’è niente di più banale e umanamente povero di un simile atteggiamento.

Ma anche in questa pessima notizia, per la quale manifestiamo come cristiani avventisti grande vicinanza e fraterno affetto alla chiesa valdese di Roma e al suo pastore, Antonio Adamo, può essere ravvisata una sorta di piccola “lieta notizia”, se così possiamo dire.

In una città come Roma, nella quale si sono verificati negli ultimi mesi episodi gravi di bullismo a sfondo omofobico e si sono registrati casi di suicidio indotto da altrettanti atteggiamenti vessatori, una chiesa – quella valdese – viene imbrattata e coperta di insulti per aver pubblicamente manifestato sentimenti di accoglienza anche verso le persone omosessuali. Le chiese purtroppo si sono segnalate, il più delle volte, come luoghi poco ospitali verso i “diversi”.

A prescindere dall’esegesi biblica e dalla dogmatica, che pure contano, se per una volta una chiesa si schiera dalla parte delle persone “diverse”, difendendo i loro diritti e la loro dignità, vuol dire che, almeno per una volta, la croce non si erge a vessillo identitario e minaccioso di una morale maggioritaria contro i diritti delle minoranze, ma si identifica con esse; anche a costo di subirne le prevedibili quanto volgari e violente ritorsioni.