martedì, settembre 18, 2018
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Rompere il ciclo del silenzio

N24-MF_Prontuario_Rompere il SilenzioDisponibile il prontuario dei Ministeri Femminili della Chiesa avventista che informa, sensibilizza e dà indicazioni sui servizi in azione per contrastare la violenza sulle donne.

Franca Zucca – Il tema della lotta contro la violenza verso le donne è quasi ogni giorno presente sui mezzi d’informazione. Ma la violenza sulle donne non è né una problematica nuova, né di facile soluzione.

Da lungo tempo, associazioni, comunità locali civili e religiose, governi e organismi internazionali, attraverso il loro impegno e le loro leggi, mostrano una particolare attenzione a una piaga emergente della società dei nostri tempi. Ma la violenza sta dentro o fuori di noi? Talvolta sembra che si parli della violenza degli “altri”.

Uno dei peggiori nemici delle donne che subiscono e hanno subito violenza è il silenzio. Un silenzio generato giorno dopo giorno dalla paura e dalle minacce. Il silenzio delle vittime, quello dei carnefici, dei testimoni, della società che non ne parla abbastanza. La recentissima indagine Istat sulla “violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia” ha evidenziato dati significativi. Uno per tutti: quasi 7 milioni di donne, in Italia, hanno subito nel corso della loro vita una qualche forma di violenza!

Il prontuario “Rompere il ciclo del silenzio”, prodotto dal dipartimento dei Ministeri Femminili dell’UICCA (Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno), vuole essere uno strumento che informa e indica quali interventi e servizi sono pronti a entrare in azione nel contrastare i fenomeni di violenza. È un piccolo manuale pratico d’aiuto, consiglio e sensibilizzazione, facilmente consultabile. Prende in considerazione il linguaggio, la percezione e i modi della violenza, gli atti persecutori: mobbing, stalking, manipolazione affettiva, femminicidio. Le conseguenze sulla donna: di carattere fisico, relazionale e materiale, psicologico. Le conseguenze sui figli.

Si è pensato di inserire anche un piccolo glossario con l’intento di distinguere tra violenza e violenza. Ovviamente sono stati indicati i numeri e i contatti di pubblica utilità, e altro ancora.

Il settimo segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, durante una videoconferenza ha affermato che “la violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani. E forse la più diffusa. Non conosce confini geografici, culturali o di stato sociale. Finché continuerà, non potremo pretendere di realizzare un vero progresso verso l’eguaglianza, lo sviluppo e la pace”.

Ci auguriamo vivamente che questo prontuario risulti utile. È possibile richiederlo a ministerifemminili@avventisti.it oppure telefonando allo 06 360959 5083.