giovedì, Aprile 9, 2020
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Rinviata l’Assemblea amministrativa mondiale della chiesa avventista

Si terrà a maggio 2021 in forma ridotta.

Notizie Avventiste – Il comitato esecutivo mondiale (Excom) della chiesa avventista del settimo giorno ha votato, il 19 marzo, di rinviare l’Assemblea amministrativa o Sessione della Conferenza generale, al 2021. Il voto è stato preso a causa della rapida diffusione della pandemia di Covid-19. L’Assemblea del 2021 si svolgerà a Indianapolis, nell’Indiana, dal 20 al 25 maggio. Era programmata dal 25 giugno al 4 luglio 2020.

L’impatto del coronavirus
La malattia Covid-19 si è diffusa a livello globale. Partita dalla Cina a fine 2019, il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il coronavirus un’emergenza sanitaria globale e l’11 marzo una pandemia. Finora sono oltre 230.000 le persone infettate e più di 9.300 i decessi associati al virus.

“Ci siamo consultati con i rappresentanti dell’Oms e raccomandiamo un approccio attento ai grandi raduni, tra cui l’Assemblea mondiale” ha dichiarato Peter Landless, direttore dei Ministeri per la promozione della Salute della chiesa mondiale “Raccomandiamo anche che ogni entità aderisca alle ordinanze locali e trovi modi per mantenere le attività e continuare la missione della chiesa locale con mezzi alternativi”.

Il comitato esecutivo si è incontrato in teleconferenza da tutto il mondo e ha preso in considerazione due raccomandazioni emerse da una serie di conversazioni e incontri ufficiali tenuti presso la sede della chiesa mondiale. Coloro che sono coinvolti nella pianificazione dell’Assemblea, i professionisti della salute, i consulenti legali e gli amministratori hanno proposto piani alternativi alla luce della pandemia del coronavirus. Il comitato per la gestione delle crisi ha esaminato questi piani e ha formulato due raccomandazioni. Il rinvio è stato ritenuto la strada più sicura “dopo aver preso in considerazione la rapida diffusione di Covid-19 nel mondo e l’incertezza su come si svilupperà nei prossimi mesi” ha spiegato Geoffrey Mbwana, presidente del comitato di gestione delle crisi e del comitato di pianificazione delle Sessioni.

L’Assemblea mondiale, che si tiene ogni 5 anni, è il maggiore organo amministrativo della chiesa avventista. Durante la Sessione, i delegati eleggono i vertici della denominazione mondiale e regionale, decidono le linee guida sul modo in cui la chiesa dovrà compiere la missione, discutono gli adeguamenti dello statuto e votano le modifiche al Manuale della Chiesa.

Ridimensionato
L’evento del 2021 sarà anche ridimensionato senza compromettere le sue funzioni principali. Ci sarà una riduzione proporzionale del numero di partecipanti con solo delegati, coniugi e figli a carico, e un numero limitato di personale tecnico; una diminuzione dei giorni che da sei scendono a quattro; e l’eliminazione delle riunioni aggiuntive e degli stand espositivi. Inoltre l’attuale mandato continuerà per la durata del rinvio. A seguito dell’evento riprogrammato, il prossimo mandato amministrativo si dovrebbe concludere all’Assemblea mondiale prevista per il 2025.

“Non volevo, e ancora non voglio, cambiare la data della Sessione della Conferenza generale, anche se le circostanze ci costringono a farlo” ha affermato Ted. N.C. Wilson, presidente della chiesa mondiale e del comitato esecutivo. Wilson ha aggiunto che diversi fattori importanti hanno contribuito al rinvio, come ad esempio i motivi di sicurezza e le precauzioni dovute al coronavirus. La chiusura dei consolati in tutto il mondo rende difficile, se non impossibile, l’acquisizione dei visti. Anche i confini nazionali vengono chiusi e ci sono restrizioni ai viaggi internazionali.

Il presidente ha spiegato che la decisione di ridimensionare la Sessione è fortemente motivata da preoccupazioni finanziarie. Secondo la tesoreria generale della chiesa la pandemia potrebbe comportare una diminuzione significativa delle decime, poiché le comunità avventiste non si incontrano più regolarmente in seguito alle norme restrittive federali, statali e locali, dovute all’emergenza Covid-19. Si è fatto riferimento alla disponibilità di decime e offerte di ritorno online, ove possibile, durante il periodo in cui molte chiese locali sono chiuse.

Discussione dei partecipanti
La discussione del comitato è stata avviata da Viriato Ferriera, delegato della Regione Intereuropea. Pur se d’accordo con la decisione di posticipare l’Assemblea, ha suggerito di mantenere un’area espositiva modificata, offrendo a ciascuna entità o ministero un numero limitato di stand. Wilson ha spiegato che nel 2021 l’area espositiva verrebbe utilizzata per le varie funzioni amministrative della Sessione, e per la grande riunione del sabato.

La sessione 2021 ridimensionata avrebbe una sala con 3.200 posti a sedere per i lavori dei delegati. L’area attualmente assegnata per gli stand verrebbe utilizzata per altro, come per esempio il lavoro della commissione di nomina, e per l’incontro del venerdì sera e del sabato, considerata la capienza di circa 26.100 posti.

David Trim, direttore dell’Ufficio archivi , statistiche e ricerca, ha aggiunto una nota storica. Per quattro volte la Sessione della Conferenza generale è stata posticipata in passato, e ogni volta i dirigenti eletti hanno ripreso il loro nuovo mandato. Todd McFarland, consigliere generale associato della chiesa, ha detto ai partecipanti che uno studio approfondito dello statuto consente a questo ritardo di “dare un urto” al prossimo mandato. Ha quindi aggiunto che sarebbero proibitive le implicazioni finanziarie se oltre all’Assemblea 2020 si spostasse anche quella del  2025 per mantenere la sequenza quinquennale.

Altri hanno chiesto chiarimenti circa l’impatto che questo rinvio avrebbe sui dirigenti delle varie Regioni, su quelli che vanno in pensione e su coloro nominati in seguito alla Sessione. Wilson ha spiegato che, in base allo statuto, i dirigenti manterranno la loro posizione fino al 20 maggio 2021 o fino a quando i loro sostituti non siano stati eletti. Ha anche precisato che i pensionamenti individuali saranno rispettati come se l’Assemblea amministrativa fosse avvenuta. Per quanto riguarda i nominati e il personale della chiesa mondiale normalmente eletti nei Consigli annuali, queste persone presteranno servizio fino al Consiglio annuale successivo all’Assemblea del 2021.

Infine, l’elezione e la nomina dei direttori di dipartimento all’interno delle Regioni saranno gestite dai comitati esecutivi di ciascuna Regione e campo a essa collegato. I dettagli saranno comunicati dalla segreteria mondiale a ciascuna Regione e campo.

Assemblee mondiali future
La seconda proposta presa in considerazione dall’Excom riguarda il futuro delle Assemblee mondiali. La proposta del comitato amministrativo prevedeva che “l’amministrazione della chiesa mondiale, in consultazione con le Regioni, rivedesse l’attuale configurazione delle Sessioni della Conferenza generale e formulasse raccomandazioni al comitato esecutivo”. La proposta riguarda la possibilità di modificare le attuali Sessioni perché vi è necessità di “ridurre l’impronta finanziaria e logistica, e di essere più efficienti ed efficaci nella gestione dei fondi della chiesa”.

Come per le misure votate per l’Assemblea del 2021, la proposta di studiare l’organizzazione delle prossime Sessioni mondiali raccomanda di ridurre proporzionalmente il numero di delegati, di non invitare ospiti speciali, di abbreviare il numero di giorni dell’evento, includendo comunque un sabato; di non tenere mostre, stand o riunioni aggiuntive. La proposta stata approvata con un solo voto contrario.

Wilson ha affermato che un ampio gruppo di rappresentanti delle Regioni e della chiesa mondiale presenterà delle raccomandazioni a uno dei futuri comitati esecutivi sulla durata, la portata e la struttura delle prossime Assemblee mondiali. Eventuali proposte del comitato esecutivo, che richiedono un voto della Sessione saranno presentate durante la stessa.

Dopo la votazione, la vicepresidente generale della chiesa mondiale, Ella Simmons, ha sollecitato che il processo di revisione del numero di delegati in futuro sia “completamente chiaro e trasparente”.

Opera di Dio
“Non avrei mai potuto prevedere che saremmo arrivati a questo punto, in questo momento” ha osservato Wilson durante l’incontro. Ha sottolineato che la crisi globale è anche un’occasione per servire gli altri. “Questo è il momento di diffondere speranza e incoraggiamento. Dovremmo essere ancore di stabilità e pilastri di speranza” ha affermato.

Ha poi citato il testo biblico di 2 Timoteo, per ricordare ai membri del comitato esecutivo che “Dio non ci ha dato uno spirito di paura” (1:7, ND). Wilson ha anche espresso la convinzione che la missione della chiesa andrà avanti. “Il coronavirus non ferma il messaggio dei tre angeli. L’opera di Dio non sarà inibita da questo virus”.