domenica, Agosto 18, 2019
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Riflessioni sull’Ultima Cena di Gesù

N19-Ancona_ Presentazione libro RiccaPresentato ad Ancona il libro di Paolo Ricca

 Monia Ciccarelli – Venerdì 16 maggio, presso l’aula A2 della Facoltà di Economia e Commercio di Ancona, si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro di Paolo Ricca, pastore emerito e docente della Facoltà valdese di Teologia di Roma.

L’Ultima Cena. Anzi la Prima, Claudiana editrice, ha un sottotitolo che svela subito il perno intorno al quale gira l’intera opera: la volontà tradita di Cristo.

Paolo Ricca ammette che il libro è nato sostanzialmente dalla voglia di capire qualcosa di più rispetto all’Ultima Cena di circa duemila anni fa. Ricerche, tradizioni, traduzioni, memorie, tutto sembra fondersi nel contesto di questo particolare momento di comunione tra Gesù e i suoi discepoli.

E oggi, quando ogni singolo cristiano ripete il gesto, cosa accade realmente? Perché si parla di volontà tradita?

L’autore spiega chiaramente che alla Cena Gesù non escluse nessuno. C’erano tutti, anche colui che lo avrebbe tradito. Ciò significa che tutti sono stati invitati. Così come è accaduto nella cristianità del primo millennio. Non c’erano divisioni o modi di concepire differenti. La santa Cena è un momento di profonda condivisione, diventata poi divisione.

Le varie confessioni religiose, legando dottrine differenti (consustanziazione, transustanziazione, ecc) al momento di più alta comunione mai accaduto, hanno in realtà capovolto l’obiettivo previsto da Cristo. Una vera santa Cena, in memoria dell’ultima vissuta da Gesù, è quella condivisa tra tutti.

Ricca aggiunge inoltre un particolare significativo: le parole “in memoria” non intendono l’atto del ricordare ma l’innesto, in quanto il significato di memoria in ebraico è appunto questo: innestare, partecipare, vivere l’atto come fossimo stati realmente lì, inclusi in quel gruppo che, pur non rendendosene ancora pienamente conto, celebrò la vita e il patto eterno tra Dio e l’uomo.

L’incontro è stato organizzato dal Segretariato per le Attività Ecumeniche (Sae) delle Marche, con la collaborazione delle chiese cattolica, avventista del 7° giorno di Jesi e metodista.