giovedì, Agosto 13, 2020
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Rieti. Dove comincia il cielo

2015-10-12-DEPLIANT_21x15_DOVE-COMINCIA-IL-CIELO-L-CARATELLI-RIETINotizie Avventiste – Prenderà il via domenica 25 ottobre, alle ore 17.30, la serie di conferenze dal titolo “Dove comincia il cielo. I segni del ritorno del Messia e il nuovo ordine mondiale”, organizzata dalla chiesa cristiana avventista di Rieti.

Sarà relatore Luigi Caratelli, ricercatore e produttore di programmi della Radio RVS, che nei sette incontri in programma ogni domenica, fino al 6 dicembre, parlerà di profezie, situazione climatica, crisi economica, quale futuro aspettarsi.

“Lo scrittore cattolico Vittorio Messori ha detto una cosa significativa che potremmo utilizzare come guida alla comprensione della ‘teologia dei segni dei tempi’, e del modo in cui comunicarla ai contemporanei”, ha affermato L. Caratelli a Notizie Avventiste, “Partendo dall’assunto che ‘Oggi, la fine del mondo non è solo una possibilità teologica, ma una probabilità tecnologica’, ci viene detto che ‘… è possibile mostrare, quasi una sinossi, come l’analisi laica e l’intuizione religiosa coincidano nel giudicare il nostro un tempo di svolta, forse di fine, certo di crisi radicale’, e giungendo al ‘dunque’ che ci interessa, Messori afferma: ‘Le categorie escatologiche e apocalittiche escono, quindi, dal loro esilio nei libri profetici e dei veggenti per trasmigrare anche nei saggi, negli articoli, nelle interviste dei laici’.
È a questi profeti laici che mi sono rivolto, per arricchire le mie conoscenze bibliche sul tema in questione. Basta soltanto leggere alcuni titoli di libri di questi autori per sincerarsi di quanto interesse ci sia oggi per le ‘cose ultime’”.

E si riferisce a opere come Manuale dell’Apocalisse. Cinquanta ipotesi sulla fine del mondo (Jha Alok); Guida alla fine del mondo (Bill MCGuire); Pianeta terra ultimo atto. Perché saranno gli uomini a distruggere il mondo (Mario Tozzi); Cinque ipotesi sulla fine del mondo (Lorenzo Pinna).

“Sono tutti fisici, geologi, climatologi, ecc.”, ha aggiunto L. Caratelli, “Tutti più apocalittici dell’Apocalisse stessa. Ma all’orizzonte non si profilano solo nubi oscure, le profezie indicano, insieme al dissolversi della civiltà, un inizio radioso. Siamo tutti in cammino verso l’eternità, tra le braccia del Padre; questo il messaggio insito nei ‘segni dei tempi’, i quali, con il loro avverarsi, insegnano che il cielo comincia proprio qui, ora, sulla terra. L’impegno del credente dovrebbe essere quello che, nonostante la prospettiva profetica faccia allusione alla fine del tempo, è chiamato a farsi costruttore di pace, sale della terra, finché questa esisterà”.

L’appuntamento con “Dove comincia il cielo” è in Piazza Arduino Angelucci 18-19, a Rieti. Il tema del primo incontro è “Se Nostradamus avesse letto la Bibbia. Le profezie mai avveratesi”

L’ingresso è libero.

Per scaricare il volantino con il programma degli incontri, cliccare qui.