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Rassegna stampa. I volontari ripuliscono Maria Rocca

Rassegna stampaUn gruppo di giovani protestanti ha rimesso a posto la scuola. Bonificata per due giorni anche l’area di Tavolara

Dario Budroni/La Nuova Sardegna  – I pavimenti ancora incrostati di fango, i mobili ormai divorati dalla muffa. E lungo i corridoi montagne di oggetti imbrattati dalla melma adesso dura come cemento. Nelle aule della scuola di Maria Rocca il tempo è rimasto fermo per quasi nove mesi, con le sedie capovolte e gli armadietti spostati dalla potenza dell’acqua.

Qualche giorno fa, però, l’edificio massacrato dall’alluvione, perché costruito su un canale tombato, è stato finalmente ripulito da un esercito di giovani volontari armati di scope e buona volontà. Sono i ragazzi dell’associazione Adra Italia, dalla chiesa cristiana avventista, che fanno dell’impegno sociale un principio fondante della propria missione. Si trovavano a Olbia per un campo estivo e così ne hanno approfittato per prestare servizio all’interno di Maria Rocca e anche per compiere altri importanti interventi. E tutto questo dopo aver donato, nei mesi scorsi, gli arredi per un valore di 10mila euro all’asilo nido di via Lupacciolu.

Maria Rocca. I giovani avventisti, in tutto una trentina, sono rimasti a Olbia per 10 giorni e sono stati ospitati all’interno del PalaDeiana, dove hanno allestito il campeggio con il sostegno dell’assessorato alle Politiche giovanili, guidato da Ivana Russu. Tra bagni al mare e momenti di preghiera e riflessione, i volontari provenienti da tutta Italia si sono anche messi a disposizione della città, per aiutarla a risollevare la testa dopo il 18 novembre. E come prima cosa sono intervenuti a Maria Rocca (che sarà ricostruita in via Vicenza).

«Nella scuola c’era ancora il fango, tutto era fermo dal giorno dell’alluvione – racconta Luca Alfano, uno dei responsabili del campo insieme a Daniele Passaretta -. Così abbiamo pulito i pavimenti e sistemato l’edificio, intervenendo per esempio su mobili, banchi e sedie».

Ma i ragazzi di Adra sono anche entrati nelle case di alcune famiglie disagiate e colpite dall’alluvione, per riparare porte e arredi compromessi dall’acqua.

Via Lupacciolu. L’aiuto di Adra alla città, comunque, è cominciato in realtà lo scorso inverno, durante il Natale, con una raccolta fondi che si è fermata a quota 10mila euro. Una importante somma che è stata destinata all’asilo nido di via Lupacciolu.

«I soldi sono stati utilizzati per ricomprare arredi interni, culle, armadi, lettini – spiega Valentina Marciano, la direttrice di Adra -. Siamo venuti a Olbia più volte, tra gennaio a marzo, e abbiamo deciso di acquistare il materiale da una ditta sarda, con l’obiettivo di aiutare ancor di più le persone del posto. È stato un bel progetto».

Tutti a Tavolara. Ma i volontari, tutti dai 18 ai 37 anni, durante il campo estivo, conclusosi domenica, hanno anche organizzato un progetto ambientale a Tavolara. Hanno infatti passato due giorni nell’isola per ripulire la lingua di terra di Spalmatore da ogni tipo di rifiuto, portato dal mare o lasciato direttamente lì dall’uomo. «Abbiamo riempito 50 sacchi di spazzatura», racconta Luca Alfano.
(La Nuova Sardegna ed. Olbia, 13 agosto 2014)