lunedì, Maggio 20, 2019
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Rassegna Stampa. A pranzo con gli Avventisti

cesenaIl ritrovo delle persone sole. Un appuntamento fisso il mercoledì da sei anni.

Elide Giordani – Maria ci viene perché è vedova e “i figli hanno la loro vita, così qualche volta la casa è un po’ vuota”. Lina segue altre amiche della sua età, tra i 75 e gli 82, e non le dispiace “mangiare qualcosa di buono assieme”. Domenico è un single di 80 anni suonati che “non gliela dà su” e in compagnia sfodera tutta la verve che gli rimane. Gino e Assunta sono marito e moglie, lui 83, lei 78, e stanno bene “tra la gente, soprattutto a tavola”. Poi c’è Paola che ha 92 anni, Guido che chiede ammiccante se “quella bella signora è nuova”, Teresa che vuole fuggire la solitudine, Giovanni che scherza sull’harem che gli sta intorno, Giovanna N18-Cesena_pranzassieme 2che si è portata la nipote, e via così in un’atmosfera simpatica a cui porta allegria la bella luce che fa del centro sociale attiguo alla chiesa degli avventisti di via Gadda un luogo ospitale. Il tutto è uno spaccato di Pranzassieme, singolare iniziativa sociale in cui i volontari della Chiesa Avventista del 7° giorno, comunità evangelica protestante abituata a tirare sassi in piccionaia ma in punta di piedi, mostra il vero volto della solidarietà “di vicinanza”. Ogni mercoledì, da sei anni e per sei mesi all’anno (da novembre ad aprile) i volontari della Chiesa cucinano, apparecchiano, servono agli ospiti – mai meno di una sessantina tra cui i fedeli avventisti sono meno delle dita di una mano – con disponibilità e N18-Cesena_pranzassieme 1leggerezza “perché è bello vivere un momento d’incontro, raccontare le emozioni, ascoltare e condividere”. Così, semplicemente, per generosità d’animo e aderenza ai principi della loro Chiesa ma senza alcun obiettivo di evangelizzazione. “Siamo cattolici” dicono gli ospiti a domanda. “La solitudine – commenta Giovanni Benini, uno degli ‘anziani’ della congregazione – può avvelenare il cuore e rendere la vita molto pesante. Abbiamo cominciato coinvolgendo le persone sole del nostro quartiere ma il passaparola ha finito per allargare molto la cerchia di chi viene da noi il mercoledì”. Fino a qualche anno fa ad ogni inizio di “stagione” i volontari avventisti si mettevano in contatto telefonicamente con N18-Pranzasseme3gli habituè dei mercoledì di Pranzassieme, ora, dice il pastore Jonathan Breci, che pranza tra gli altri con la giovane moglie e due figli piccolissimi, non ce n’è più bisogno. Tutti sanno che l’ultimo mercoledì di ottobre le porte della sala dedicata ai “Conquistatori di pace” si apre per loro. Oggi (ieri, ndr.) si serve un ottimo minestrone di verdura, frittata con le zucchine e insalata, ciambella con la crema calda e caffè. Ognuno contribuisce con 4 euro, ma il grosso delle spese le copre la comunità degli Avventisti con una parte dei proventi dell’8 per mille. Il lavoro dei volontari fa il resto. Dopo il pranzo c’è un momento per l’informazione: medici, infermieri, psicologi, avvocati, politici, a turno parlano di un argomento (molta sintesi e poche giravolte dialettiche) che può interessare i commensali. Che se ne vanno dandosi appuntamento a mercoledì prossimo. Forse la pace si conquista davvero così.

(Il Resto del Carlino, ed. Cesena, del 14.01.2016)