lunedì, settembre 24, 2018
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Preoccupazione per la libertà religiosa in Bolivia dopo l’approvazione del nuovo codice penale

La Chiesa cristiana avventista valuta le implicazioni della normativa che limita l’evangelizzazione.

ARnews/Notizie Avventiste – Il nuovo codice penale della Bolivia include un articolo che, secondo vari gruppi religiosi e sostenitori della libertà religiosa, potrebbe ridurre, tra gli altri, la libertà di religione nel Paese. Il nuovo codice, entrato in vigore lo scorso 15 dicembre, include l’articolo 88 che proibisce “di reclutare, trasportare, trasferire, privare altre persone della libertà, o di ospitare o accogliere le persone per fini diversi”, come indicato nei vari commi. Nello specifico, al comma 11, il nuovo codice afferma che “reclutare persone per prendere parte a qualsiasi conflitto armato o a organizzazioni religiose o di fede” è punibile con una pena detentiva dai 7 ai 12 anni e l’obbligo di risarcimenti economici.

Il nuovo codice sta sollevando proteste in tutte le classi sociali del Paese. La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, insieme ad altre organizzazioni religiose e a coloro che si occupano di libertà di religione, ritiene che l’applicazione della nuova legge potrebbe comportare rischi per l’esercizio della libertà di credo, di riunione e di culto.

In una dichiarazione ufficiale, i leader avventisti del Sudamerica hanno ricordato che la libertà religiosa è un diritto umano riconosciuto e affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite e da altri documenti nazionali e internazionali. “Limitare questo diritto significa limitare la dignità umana”, si legge nella dichiarazione.

Il documento evidenzia anche il fatto che la Chiesa discute regolarmente con le autorità nazionali e internazionali su come sostenere al meglio la libertà religiosa, e cerca di contribuire alla realizzazione di un ambiente positivo che possa consentire il libero esercizio di tale diritto. Si impegna, inoltre, a sensibilizzare le persone perché diventino difensori della libertà religiosa. Pertanto, “ogni minaccia a questo diritto umano essenziale è motivo di preoccupazione per la Chiesa”, si legge.

Per quanto riguarda l’approvazione del nuovo codice penale, il Dipartimento della Libertà religiosa della Chiesa avventista in Bolivia, in coordinamento con l’International Religious Liberty Association del Sudamerica (Irla-Sad), segue gli sviluppi sull’attuazione della nuova normativa. È anche in contatto e in dialogo con altre organizzazioni pubbliche e private che condividono questa visione, al fine di analizzare gli effetti della nuova legge e definire le azioni da intraprendere per difendere questo diritto umano.

“È un momento di prudenza e dialogo” afferma ancora la dichiarazione “per questo motivo la Chiesa invita tutte le persone e le organizzazioni a unirsi a noi in preghiera. Possa Dio concedere saggezza ai nostri governanti sul tema in discussione”.