martedì, ottobre 16, 2018
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Pastore avventista ricorda la conversione e il battesimo di Noriega


L’ex dittatore è scomparso la scorsa settimana in una prigione panamense.

EudNews/Notizie Avventiste – Era dal 2011 che il pastore avventista Jose Daniel Sánchez desiderava incontrare il generale Manuel Noriega. Da quando, cioè, l’ex dittatore, allora in prigione in Francia, sarebbe stato estradato a Panama.

Noriega, 83 anni, scomparso in un carcere panamense la scorsa settimana, era stato catturato quando gli Stati Uniti invasero Panama, nel 1989, e condannato per traffico di droga, riciclaggio e altri reati. Il generale aveva scontato 17 anni nel carcere federale di Miami fino al 2007, poi era stato trasferito nel carcere francese e infine estradato nella prigione panamense, dove scontava una lunga pena per riciclaggio e gli omicidi dei suoi avversari a Panama.

Sánchez aveva letto l’esperienza di conversione e battesimo di Noriega, divenuto membro della nella chiesa cristiana avventista, in un libro del 2011. L’autore, Tim Crosby, descriveva in dettagli come Noriega era arrivato ad accettare Gesù come suo Salvatore nel 1992, mentre si trovava nella prigione federale statunitense.

“Volevo essere testimone di una simile trasformazione in Cristo e ho chiesto di incontrarlo”, ha spiegato Sánchez in un’intervista telefonica, qualche giorno dopo la morte di Noriega, avvenuta il 29 maggio in un ospedale.

Nel 2012, il pastore avventista svolgeva il suo ministero nella capitale panamense e visitava i detenuti delle carceri. Poté così incontrare Noriega.
“Vi erano tre controlli di sicurezza da superare per arrivare alla sua cella, dove era guardato a vista 24 ore al giorno”, ha spiegato Sánchez, “Era lì che l’ho incontrato decine di volte per studiare la Bibbia e pregare”.

Venne così a sapere come Noriega aveva chiesto ai due cappellani avventisti nel carcere di Miami di essere battezzato dopo aver studiato la Bibbia con loro per sei mesi. Oltre alla Scrittura, Noriega amava leggere i libri di Ellen G. White, co-fondatrice della chiesa, tra cui Il gran conflitto, La speranza dell’uomo, Conquistatori di pace.

“Abbiamo parlato del vero sabato, del perdono di Dio e della sua misericordia”, ha ricordato Sánchez.

L’ex dittatore amava studiare e imparare di più su Gesù. “Sono una persona diversa da quando ho dato la mia vita a Cristo”, aveva raccontato Noriega al pastore, “Parlo con Dio ogni giorno e so che Gesù è il mio Salvatore, che ha perdonato i miei numerosi peccati”.

Questa esperienza testimonia la potenza di Gesù di trasformare chiunque glielo chieda.
“Ci sono ancora molte persone ferite e arrabbiate per ciò che Noriega ha fatto quando era al potere”, ha affermato Sánchez, “Dobbiamo ricordare che la nostra missione è quella di essere strumenti nelle mani di Dio per portare il vangelo a tutti, non importa quali peccati abbiano commesso, in modo che possano andare a Gesù e essere trasformati dal nostro Redentore e Salvatore”.

Tramite una dichiarazione dalla sua cella, l’ex dittatore aveva anche chiesto pubblicamente perdono a coloro che aveva danneggiato durante il suo regime.

L’ultima volta che Sánchez ha incontrato Noriega è stato nel 2016. “Dopo aver studiato e pregato, Noriega mi ha abbracciato piangendo e mi ha chiesto ‘Prega perché, quando uscirò, potrò venire nella tua chiesa’”.

Trasferito dalla capitale per svolgere attività pastorale in un’altra regione del paese, Sánchez aveva cercato nuovamente di vedere Noriega, ma gli era stato detto che era ammalato e non poteva ricevere visite.

Il ministero nelle prigioni continua a essere una delle passioni di Sánchez. “Per me, è un elemento importante nel mio servizio di pastore”, ha affermato, “Gesù può trasformare la vita di ogni peccatore sulla terra”.

(Foto: Pixabay)