giovedì, Agosto 13, 2020
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Passi concreti per prevenire gli abusi

I dirigenti della Chiesa avventista lavorano allo sviluppo di protocolli per aiutare le vittime e occuparsi dei molestatori.

Notizie Avventiste – Una delle maggiori paure delle vittime di abusi, a detta degli esperti, è quella di essere ignorate quando cercano aiuto; è qualcosa che può portare a gravissime conseguenze, e a lungo termine, sulla salute. In ambito ecclesiastico e delle organizzazioni religiose, questa violazione della fiducia può essere devastante.

La questione degli abusi è stata inserita nell’agenda del Comitato esecutivo di primavera della Chiesa avventista mondiale, tenuto a fine aprile via Zoom a causa delle restrizioni per l’emergenza coronavirus. I dirigenti regionali della denominazione hanno presentato le misure concrete prese nel loro territorio per assicurare che le organizzazioni e le istituzioni della chiesa lavorino senza remore nella prevenzione degli abusi sessuali; inoltre si sono impegnati a proseguire l’elaborazione di protocolli dettagliati per prevenire o rispondere a qualsiasi denuncia di abuso sessuale nella chiesa.

Abusi in ambito ecclesiale
“Purtroppo, la nostra chiesa non è immune da episodi di abusi sessuali” ha dichiarato il segretario associato della Chiesa mondiale, Gary Krause, nell’introdurre la discussione. Krause ha spiegato che questo punto è stato inserito nell’ordine del giorno dopo la riunione dei massimi dirigenti della Chiesa mondiale, in cui i responsabili delle 13 Regioni della denominazione hanno presentato i loro rapporti, e dalla discussione che ne è seguita. L’obiettivo era di riferire “cosa si fa per prevenire gli abusi sessuali all’interno della chiesa nei loro territori”.

Ogni Regione della denominazione lavora sul problema e per implementare le misure progettate al fine di attuare i principi votati da lungo tempo. “I protocolli vengono messi in atto” ha detto Krause.

Il presidente della Chiesa mondiale, Ted N. C. Wilson, ha concordato, osservando che i leader regionali hanno lavorato con i responsabili delle diverse Unioni nazionali nella prevenzione.

Una lungo impegno che va implementato 
La Chiesa avventista ha una storia pluridecennale di impegno contro gli abusi sessuali nella chiesa, anche anni prima che fosse comune trovare l’argomento nei titoli dei giornali, secondo la dirigenza. Già nel 1987, fu votata una dichiarazione sui costumi sessuali e nel 1990 si aggiunse la dichiarazione sulla pornografia. Con il passare degli anni, le dichiarazioni ufficiali si concentrarono maggiormente su aspetti specifici, come la dichiarazione del 1995 su abuso e violenza in famiglia, la dichiarazione del 1996 sulla violenza domestica e la dichiarazione del 1997 sull’abuso sui minori. Più tardi, nel 2000, i dirigenti della chiesa votarono una dichiarazione sulla mutilazione genitale femminile e nel 2010 un documento sull’eliminazione della violenza contro le donne.

Diversi dipartimenti ed entità avventiste si sono uniti nell’impegno per debellare gli abusi. Da anni i Ministeri Femminili, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) e altri attuano iniziative contro la violenza e gli abusi all’interno e all’esterno della chiesa.
“Il Dipartimento dei Ministeri per la promozione della Salute è impegnato in questo ambito specifico” ha dichiarato Peter Landless, direttore di questo settore presso la Chiesa mondiale “Insegniamo l’importanza di affrontare l’abuso e la violenza, nonché la violenza domestica”.

Gli ha fatto eco Linda Koh, responsabile mondiale dei Ministeri in favore dei Bambini: “Da anni lavoriamo con i dirigenti per la sicurezza dei minori.

La Chiesa avventista ha anche una storia di collaborazione con organizzazioni come le Nazioni Unite per combattere abusi, violenza e traffico di esseri umani, ha dichiarato il direttore del Dipartimento Affari Pubblici e della Libertà Religiosa, Ganoune Diop, e ha precisato: “È un impegno che dura da tempo. Gli avventisti prendono molto seriamente questo argomento”.

Nonostante quanto è già stato fatto, i dirigenti della Chiesa riconoscono che occorre lavorare di più e ritengono che gli attuali sviluppi aiuteranno ad aggiungere misure e protocolli concreti e concordati per affrontare la questione specifica dell’abuso sessuale nella chiesa. “Stiamo dando la massima priorità possibile” ha assicurato Wilson.
[LF]

[Foto e fonte: Ann]