domenica, Settembre 20, 2020
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Il partito di un’animalista avventista si consolida nel Parlamento olandese

Passato da 2 a 5 seggi dopo le ultime elezioni politiche.

ARnews/Notizie Avventiste – Il partito politico co-fondato e guidato da una donna, in seguito divenuta membro della Chiesa cristiana avventista, ha guadagnato tre nuovi seggi nel Parlamento dei Paesi Bassi, dopo le elezioni politiche del 15 marzo. Marianne Thieme, co-fondatrice, presidente e leader del Partito per gli Animali, è passata dall’1,9 per cento dei voti e 2 seggi alla Camera dei rappresentanti olandese nel 2012, al 3,2 per cento e 5 seggi alle elezioni del 2017. Già nel 2010, il partito animalista aveva ottenuto l’1,3 per cento dei voti.

Marianne Thieme ha una lunga storia nella difesa dei diritti e del benessere degli animali. Era ancora studentessa di diritto amministrativo all’università Erasmus, a Rotterdam, quando ha iniziato a interessarsi agli animali ed è diventata vegetariana. Nel decennio successivo è divenuta attivista dei diritti degli animali e rappresentante ufficiale delle organizzazioni che promuovevano il benessere degli animali e lottavano contro l’agricoltura industriale e l’allevamento intensivo.

Nel 2002, insieme ad altri attivisti, M. Thieme ha fondato il Partito per gli Animali che, presentatosi per la prima volta alle elezioni del 2003, ha guadagnato lo 0,5 per cento dei voti, non sufficiente per un seggio nel Parlamento olandese. Comunque, la leader è deputata alla Camera dal 2006, anno in cui è diventata avventista.

M. Thieme, che crede nella separazione tra chiesa e stato e definisce il suo partito laico e non religioso, ha conosciuto gli avventisti mentre svolgeva una ricerca sul vegetarismo. Ha letto gli scritti di Ellen G. White, co-fondatrice della Chiesa cristiana avventita, sulla compassione per gli animali. “Oserei dire che era un’attivista dei diritti degli animali”, ha affermato in un’intervista a Adventist Review, nel 2014. Gli avventisti del settimo giorno promuovono una dieta a base vegetale, quando possibile, e l’uso responsabile e la cura delle risorse naturali.

Il sostegno al Partito per gli Animali – che si considera un “partito testimonial”, vale a dire che non ha l’obiettivo di andare al governo, ma di difendere i suoi principi e fare pressioni per arrivare ad accordi di coalizione – è in costante crescita. Nelle elezioni del 2014, il partito ha ottenuto voti sufficienti per un seggio al Parlamento europeo.

Sposata con un agricoltore biologico che produce “carne” vegetariana alternativa, la leader animalista ha fatto notizia durante le politiche del marzo scorso per aver dichiarato in diverse interviste che “Adamo ed Eva erano vegetariani”, affermazione riportata anche dal quotidiano El Español. La stessa fonte spiegava che il partito è contrario alla caccia e all’uccisione di animali senza anestesia e favorevole all’agricoltura biologica. Il programma del partito, tuttavia, non si limita ai diritti e al benessere degli animali. Nell’ultima campagna per le elezioni, ha sostenuto il reddito di cittadinanza, il pensionamento a 65 anni e il limitare il trasferimento di nuovi poteri all’Unione europea.

M. Thieme, intanto, crede che il messaggio sulla salute portato avanti dalla Chiesa cristiana avventista sia più attuale che mai e che gli avventisti dovrebbero essere più presenti nei dibattiti in corso su temi quali l’impatto del consumo di carne sul cambiamento climatico, l’obesità, il benessere degli animali e la crisi alimentare incombente.

“È arrivato il momento di prendere posizione e dimostrare che si è coinvolti e che si dispone di soluzioni pratiche capaci di rendere questo mondo un posto migliore”, ha affermato nell’intervista del 2014. “Facciamo in modo che le persone sappiano il vero significato della gestione cristiana della vita”.
(La Gestione cristiana della vita è un dipartimento della Chiesa cristiana avventista)