martedì, Novembre 19, 2019
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Parma. Consiglio delle chiese e dialogo cristiano-islamico

Notizie Avventiste – Cambio al vertice del Consiglio delle chiese cristiane di Parma (CccPr). Martedì 1° ottobre, i rappresentanti delle varie denominazioni presenti in città hanno nominato presidente il pastore avventista, Daniele La Mantia.

“Al past. La Mantia è stato chiesto di ricoprire per la terza volta in 9 anni l’incarico di presidente del Consiglio” spiega Patrizia Evola, della comunità avventista “L’avvicendamento, che segue normalmente un rigoroso indice alfabetico, si è reso necessario per la maternità della pastora metodista, Noemi Falla, e nonostante fosse stato chiesto al pope ortodosso di turno”.

Padre Gavril Ciprian, infatti, ha preferito passare l’incarico “al nostro pastore perché i membri del Consiglio hanno ritenuto avesse le caratteristiche più adatte a rappresentare il CccPr durante il 2020, anno in cui Parma sarà capitale italiana della cultura, anche in considerazione degli ottimi rapporti esistenti tra il pastore e le istituzioni cittadine” precisa Evola.

Tra le prime iniziative del neo eletto presidente vi è stata la XVIII Giornata del dialogo cristiano-islamico, tenuta il 25 ottobre presso il Centro di cultura islamico di Parma. L’evento, sul tema “Non c’è futuro senza fratellanza e solidarietà”, è stato organizzato dal Consiglio delle chiese cristiane.

Sono intervenuti Mohamed Amin Attarki, referente del Centro islamico; e il prof. Antonio Ciciniello, docente di cultura araba e islamologo presso l’Università cattolica di Milano; moderati dal past. La Mantia.

“Nell’introdurre la serata, La Mantia ha ricordato la parabola del buon samaritano e la seconda Sura del Corano, ribadendo la difficoltà che il genere umano ha nel riconoscere il suo prossimo” ha affermato Evola “I due relatori si sono poi ben intrecciati in un’esposizione molto sentita sulla necessità che ognuno di noi si metta in atteggiamento di accoglienza e impari a conoscere l’altro”.

È seguito un momento di dialogo con il pubblico presente. “Le domande e le risposte hanno portato alla conclusione che solo così, riconoscendoci pari nelle peculiarità di ciascuno, ci potrà essere un futuro di pace e fratellanza” ha concluso la rappresentante della locale comunità avventista. Un convivio con cibi multiculturali ha terminato la serata.

 

[Foto: Patrizia Evola]