martedì, Agosto 11, 2020
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L’Irla partecipa all’appello per la liberazione del pastore detenuto in Iran

N8-IrlaNotizie Avventiste – L’International Religious Liberty Association (Irla) chiede, insieme con numerosi gruppi religiosi e difensori dei diritti umani, la liberazione del pastore americano Abedini Saeed, imprigionato in Iran nel mese di settembre per le sue convinzioni religiose.

Abedini, che periodicamente si recava nel suo paese d’origine per visitare e gestire un orfanotrofio, è stato arrestato e condannato con l’accusa di mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Il Christian Post ha riferito, la scorsa settimana, che il pastore aveva aiutato i cristiani delle chiese clandestine. Ora subisce torture al fine di abiurare la sua fede cristiana.

“Sembra che Abedini sia detenuto e perseguitato solo per la sua fede, e ci uniamo agli altri nel chiedere il suo immediato rilascio”, ha affermato John Graz , segretario generale dell’Irla e direttore del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa della Chiesa avventista del 7° giorno a livello mondiale.
“Arrestare qualcuno perché cambia di religione non deve essere accettato da coloro che credono nella dignità umana. Ci auguriamo che le autorità iraniane rilasceranno il pastore Abedini prima possibile”, ha aggiunto Graz.

In una lettera inviata il 13 febbraio al segretario di Stato americano John Kerry, un gruppo di organizzazioni non governative e di attivisti chiede di “far ricorso a tutte le alternative possibili” per garantire la liberazione di Abedini e di invitare l’Iran a soddisfare il suo impegno in favore della difesa dei diritti umani.

“L’Iran è uno dei firmatari della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che riconosce chiaramente il diritto fondamentale di scegliere la propria religione e di non essere detenuti arbitrariamente”, si afferma nella lettera che tra l’altro è stata sottoscritta anche dall’American Islamic Congress, da Christian Solidary International e da World Relief.

Il documento del gruppo è arrivato un giorno dopo una lettera simile inviata al segretario Kerry da 12 membri del Senato degli Stati Uniti e da 37 membri della Camera dei Rappresentanti.

Secondo le notizie ricevute, Abedini è in isolamento, subisce pestaggi e interrogatori aggressivi nella prigione di Evin, dove sono detenuti molti prigionieri politici. Il pastore è stato condannato a otto anni di carcere in un processo tenutosi il mese scorso e definito una farsa da numerosi gruppi difensori dei diritti umani.

Il 25 gennaio, un portavoce del Dipartimento di Stato ha rivolto un appello per la liberazione di Abedini, condannando l’Iran per la violazione dei diritti umani e della libertà religiosa. Anche il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha pubblicato un appello simile il 28 gennaio.

Abedini, che ha 32 anni e due figli, si è convertito dall’Islam al cristianesimo nel 2000. Era andato in Iran per gestire un orfanotrofio nella città settentrionale di Rasht. L’American Center for Law and Justice ha promosso una petizione per il rilascio di Abedini e il mese prossimo incontrerà i funzionari delle Nazioni Unite per i diritti umani.