lunedì, Maggio 20, 2019
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Le religioni del Congresso USA in uno studio del Pew Research Center

I cristiani sono il 91 per cento, ma la ricerca rivela un parlamento “molto meno protestante”, solo il 56 per cento.

ARnews/Notizie Avventiste – I due avventisti membri del Congresso degli Stati Uniti fanno parte di quella contrazione nella coorte di cristiani protestanti all’interno del corpo legislativo, rivelata da un’analisi del Pew Research Center.

Il 115° Congresso statunitense, che ha prestato giuramento il 3 gennaio scorso, è formato per il 91 per cento da cristiani, rileva il Pew nel suo studio intitolato “Faith on the Hill”. Un dato questo non molto inferiore al 95 per cento di deputati e senatori che, nell’87° Congresso, in carica dal 1961 al 1962, si dichiaravano cristiani. Inoltre è la prima volta che sono disponibili dati precisi sull’appartenenza religiosa nei luoghi legislativi degli USA.

Il Congresso degli Stati Uniti ha un mandato di due anni, che è anche la durata dell’elezione di un deputato della Camera dei Rappresentanti. I senatori statunitensi restano in carica per sei anni, ma anch’essi sono membri di ogni sessione biennale del Congresso.

Quasi tutti i repubblicani nell’attuale Congresso statunitense sono cristiani, due sono ebrei. L’80 per cento dei democratici sono cristiani ma ci sono anche “28 ebrei, 3 buddisti, 3 indù, 2 musulmani e 1 universalista unitario”, afferma la ricerca.

Dieci, tra deputati e senatori, hanno rifiutato di dare informazioni sulla propria appartenenza religiosa.

Si contano oggi sette protestanti in meno rispetto alla precedente legislatura, i cattolici sono aumentati di 4 unità (ora sono 168) e i mormoni sono scesi a 13 (erano 16 nel 2015).

Buddisti e indù (3 rappresentanti per ciascuno di questi gruppi) sono più numerosi dei musulmani (se ne contano 2 al momento, ma potrebbero dimezzarsi in caso un rappresentante accetti un incarico che comporterebbe le dimissioni da deputato).

Tuttavia, come ha osservato il Pew, è la composizione cristiana del Congresso degli Stati Uniti che ha subito il maggiore cambiamento dal 1961, quando si insediò il presidente John F. Kennedy.

“All’interno del cristianesimo, vi è un importante cambiamento nella diminuzione della quota dei protestanti, una tendenza che rispecchia il generale declino della popolazione protestante negli Stati Uniti. I protestanti componevano i tre quarti del 87° Congresso, rispetto al 56 per cento di quello odierno. Nel frattempo, i cattolici, che raggiungevano il 19 per cento nel 1961, ora costituiscono il 31 per cento”, osserva la ricerca.

Il rapporto completo dal Pew Research Center, gruppo di ricerca senza scopo di lucro che ha sede a Washington, si può consultare online.