lunedì, Maggio 27, 2019
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Le comunità religiose di Trieste firmano un “Documento sui valori”, contro razzismo e intolleranza

La lettera aperta invita cittadinanza e istituzioni a contrastare le ideologie che offendono la dignità umana. Il 28 ottobre ci sarà un momento di preghiera presso il monumento di Risiera di San Sabba.  

Notizie Avventiste – I rappresentanti delle diverse confessioni presenti aTrieste hanno voluto far sentire la loro voce alla cittadinanza e alle istituzioni, preoccupati per l’escalation di ideologie discriminatorie e razziste.

“Tutte le comunità religiose, in maniera congiunta e unanime, si sono ritrovate per la redazione di un ‘Documento sui valori’ che presenta una posizione ufficiale e condivisa in merito al continuo propagarsi di ideologie discriminatorie che offendono la dignità umana, il senso civico e il diritto” spiega Michele Gaudio, pastore della chiesa cristiana avventista di Trieste e firmatario della lettera.

“Ciò che ha creato l’occasione” aggiunge “è stata la notizia che il 3 novembre avrà luogo nella città un corteo di CasaPound, nonostante il Sindaco abbia espresso parere negativo”.

Nel documento, i leader religiosi si richiamano ai principi della Costituzione italiana, e ricordano sia i punti fondamentali della Carta di Trieste – promulgata nel 1998 dall’International Council of Human Duties (Ichd) – riguardo al “Rispettare la dignità umana e riconoscere e accettare diversità etniche, culturali e religiose”; sia il preambolo della Carta Europea del 2004 che afferma: “L’Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l’Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto”.

La lettera aperta è stata inviata alla stampa nazionale, a tutte le istituzioni civili della città e al Presidente della Repubblica che il 4 novembre sarà in visita nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia.

“Trieste è l’unica città italiana che ha avuto un campo di concentramento (Risiera di San Sabba)” continua M. Gaudio “La sua storia recente ha vissuto l’orrore dell’odio razziale, dello sterminio e della distruzione, ragion per cui è estremamente sensibile a eventi che possano promuovere o accarezzare tragici scenari passati. Oggi, è tra le rare città italiane, se non l’unica e spesso presa come modello, ad avere tutte le fedi religiose unite in un clima di grande rispetto, amicizia, dialogo e collaborazione su temi comuni, in sinergia con le autorità civili”.

Oltre al pastore avventista, hanno firmato la lettera: Dieter Kampen, pastore delle Comunità evangeliche elvetica metodista e valdese; Aleksander Erniša, pastore della Comunità evangelica luterana di confessione augustana; Eliahu Alexander Meloni, rabbino della Comunità ebraica di Trieste; Giampaolo Crepaldi, il vescovo di Trieste; Nader Akkad, imam di Trieste; Gregorios Miliaris, archimandrita greco ortodosso, Raško Radović, protopresbitero serbo ortodosso; Constantin Eusebia d. Negrea, parroco della comunità ortodossa romena di Trieste; Sherab Choden (Malvina Savio), presidente del Centro dharma buddhista tibetano Sakya Kunga Choling; Claudio Caramia, comitato direttivo nazionale Religioni per la pace Italia.

Leggi la lettera aperta.

“Domenica 28 ottobre, alle ore 15.00, avrà luogo un momento di preghiera e condivisione su questi valori condivisi, presso il monumento nazionale della Risiera di San Sabba” conclude il pastore avventista “La cittadinanza è invitata”.

 

[Immagine: pixabay]