domenica, settembre 23, 2018
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Le autorità dello Sri Lanka hanno ordinato di sciogliere una comunità avventista

rsz_sri-lanka-282949_1920Il caso, dovuto alle pressioni dei monaci buddisti, solleva nuovi timori di intolleranza religiosa.

Notizie Avventiste/ARnews – Il presidente della Missione avventista del settimo giorno in Sri Lanka ha chiesto di pregare in tutto il mondo per una comunità di circa 80 membri, che le autorità locali stanno cercando di sciogliere su richiesta dei monaci buddisti.

Le difficoltà della chiesa avventista nel villaggio di Pitabeddara, nel sud dello stato insulare a maggioranza buddista, arrivano dopo che le autorità hanno chiuso un’altra chiesa avventista e in un clima di preoccupazione per la libertà religiosa in tutto il mondo.

Gli avventisti continuano a tenere le funzioni religiose nella casa-chiesa a Pitabeddara, dove si trova anche la casa del pastore, nonostante un’ordinanza di scioglimento da parte delle autorità locali. Il 7 maggio, un tribunale della capitale, Colombo, si esprimerà sull’appello presentato dal pastore di rispetto della libertà religiosa dei credenti avventisti.

“Il nostro avvocato che si occupa del caso ci ha consigliato di non smettere di tenere le riunioni perché si tratta di una istigazione da parte di gruppi anti-cristiani guidati da monaci buddisti” ha spiegato Wambeek.

Le possibilità della chiesa appaiono limitate. Se non dovessero vincere la causa in tribunale, gli avventisti potranno rivolgersi alla commissione nazionale per i diritti umani, a Colombo. Il timore è sempre che i monaci buddisti possano agitare le masse, provocare disordini e poi accusare i 77 credenti della piccola chiesa di disturbo della quiete pubblica. George Wambeek, presidente della Missione avventista del settimo giorno, ha affermato che la situazione non è facile e ha chiesto di pregare.

Il 70 per cento dei 20,5 milioni di abitanti dello Sri Lanka è di fede buddista Theravada, mentre il 12 per cento è indù Shaivite, e il 10 per cento musulmana. I cristiani rappresentano circa il 7,5 per cento della popolazione, di cui il 6 per cento è cattolica. La Chiesa avventista, arrivata nel paese nel 1900, conta circa 3.300 membri che si riuniscono in 60 chiese.

Qualche tempo prima, anche un’altra chiesa avventista era stata costretta a chiudere. Infatti,  il pastore e vari dirigenti della denominazione di Deniyaya, a 32 chilometri da Pitabeddara, sono stati picchiati e la chiesa è stata chiusa.

I timori per la libertà religiosa non si limitano allo Sri Lanka. Alla fine di marzo, la Chiesa avventista aveva espresso preoccupazione per due membri di chiesa arrestati in Bangladesh, dove predomina l’islam, per motivi religiosi. Lo scorso agosto, attivisti indù hanno minacciato di sequestrare una chiesa avventista in un villaggio indiano, dopo la riconversione degli ultimi membri.

Ted NC Wilson, presidente della Chiesa avventista mondiale, ha espresso preoccupazione sulla situazione della libertà religiosa durante un incontro con il segretario generale con le Nazioni Unite, Ban Ki-moon, all’inizio di questo mese.

“Purtroppo, ciò che sta accadendo in Sri Lanka non è una novità, ma il risultato di una crescente intolleranza religiosa”, ha affermato John Graz, direttore del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa della Chiesa avventista mondiale.

“Quando la libertà religiosa viene attaccata, tutte le libertà sono in pericolo”, ha proseguito Graz, “Spero che il governo e il popolo dello Sri Lanka consentiranno alla casa-chiesa di continuare a essere aperta al culto”.