martedì, Dicembre 10, 2019
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L’assistenza spirituale nei luoghi di cura e di reclusione

N40-Coscienza e libertaPubblicato il nuovo numero della rivista Coscienza e Libertà.

Notizie Avventiste – Il numero 48 di Coscienza e Libertà, organo ufficiale dell’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (Aidlr), propone un dossier sull’assistenza spirituale negli ospedali e nei penitenziari, diritto essenziale nella cura della persona in entrambi questi luoghi così fortemente segnati dalla sofferenza e accomunati anche dalla funzione di guarigione e riabilitazione degli individui.

“Il diritto di avere una buona assistenza spirituale è tra quelli più frequentemente negato o garantito in maniera assai lacunosa negli ospedali e nelle carceri”, ha spiegato il past. Davide Romano, direttore di Coscienza e Libertà, “Spesso, coloro che sono di religione diversa da quella cattolica romana hanno molte difficoltà a vedersi assicurata l’assistenza spirituale sia nei penitenziari sia nei nosocomi”.

Negli ospedali, “la cura del paziente non è soltanto un fatto che ha a che vedere con la terapia farmacologica e medica, pur avendo naturalmente enorme importanza; ma riscrivere la malattia nell’ambito di un percorso esistenziale più ampio e quindi di un orizzonte di senso, come quello che è spesso condiviso da coloro che sono religiosi, è un elemento importante e a volte anche decisivo verso la guarigione. Non garantire quindi una buona assistenza spirituale può essere davvero penalizzante anche ai fini della cura”, ha aggiunto D. Romano.

Un discorso simile va pure fatto per le carceri che dovrebbero essere luoghi di rieducazione e riabilitazione della persona.
“In questo numero della rivista ci interroghiamo non solo sulla dimensione spirituale che frequentemente non è agevolata in prigione, ma anche su numerosi altri diritti che sono negati, benché le norme e i regolamenti ci siano”, ha affermato ancora D. Romano, riferendosi al modello carcerario comune che ha un aspetto piuttosto repressivo. Infatti, il dossier documenta, curiosamente, “la sostanziale non applicazione di quanto il legislatore ha già riconosciuto e normato”.

La rivista si apre con due studi sul fondamentalismo religioso e le neuroscienze, di Leonardo Carlucci, Università di Chieti; e sui processi di conversione e deconversione nei nuovi movimenti religiosi, di Raffaella Di Marzio, membro del direttivo della Società Italiana di Psicologia della Religione.

Seguono i numerosi e qualificati contributi proposti dal dossier: l’atteggiamento religioso maturo come fattore di resilienza, dello psicologo e psicoterapeuta Domenico Bellantoni; l’importanza dell’assistenza spirituale in ospedale per il paziente, del medico Giacomo Mangiaracina; l’esperienza dell’Asl “Roma E” con il laboratorio per l’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose, raccontata dai dirigenti Alessandro Bazzoni e Angelo Tanese; l’assistenza religiosa in carcere quale diritto in cerca di tutele, di Antonella Barone, del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria; gli scenari di giustizia minorile, di Isabella Mastropasqua, del dipartimento per la Giustizia Minorile; il riconoscimento e le pratiche del pluralismo religioso nelle carceri italiane, di Khalid Rhazzali e Francesca Vianello, Università di Padova; le interviste a Carlo Mazzerbo, direttore dei penitenziari di Gorgona e Massa Marittima e autore del libro “Ne vale la pena”; e al senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato, su carceri e diritti negati.
Il volume si chiude con alcuni documenti: obiezione di coscienza in Italia e ridefinizione e riordino dei consultori familiari regionali.

Rinnovata nel formato e nella grafica, la rivista diventa semestrale e, pur mantenendo il suo focus particolare sui diritti e la libertà religiosa, vuole anche rivolgersi a un pubblico più ampio.
“Da una parte cerchiamo di non deludere il nostro target tradizionale”, ha concluso il direttore, dato che la rivista è letta in prevalenza da docenti universitari, cultori del diritto, ministri di culto, personalità istituzionali, “Dall’altra cerca di avvicinarsi a una platea più vasta di persone che vivono il disagio di una piattaforma di diritti individuali e sociali ancora lacunosa e insoddisfacente”.

Edita in Italia dal 1978, Coscienza e Libertà è una pubblicazione apprezzata da professori universitari e laureandi che hanno spesso usufruito dei suoi articoli e dossier per la preparazione delle tesi di laurea.
L’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (Aidlr) è un’organizzazione non governativa riconosciuta presso le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa. È presente in diversi paesi tra cui Francia, Belgio, Canada, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Romania, Italia.
Radio Voce della Speranza di Firenze, ha rivolto alcune domande al past. Davide Romano. Per ascoltare l’intervista, cliccare qui.
Per scaricare la rivista: http://www.aidlr.it/rivista/testi/2014-48.pdf