domenica, Luglio 5, 2020
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La sfida del primo trimestre 2020

Adra Italia riflette sui dati Istat e continua il suo impegno di sostegno alle famiglie.

Notizie Avventiste – L’agenzia umanitaria avventista, Adra Italia, è preoccupata per la crisi che si delinea nel Paese. “I dati congiunturali del primo trimestre del 2020 forniti dall’Istat sono impressionanti” affermano da Adra Italia “-18% sulle vendite al dettaglio, -25% sul fatturato industriale, e tutto ciò si riflette sul Pil, -5%”.

“Non siamo in grado di prevedere quali possano essere le conseguenze nel lungo periodo” aggiungono dall’agenzia umanitaria “ma sappiamo che ci sarà sempre più bisogno di aiuto. Anche coloro che prima riuscivano con difficoltà ad arrivare alla fine del mese potrebbero trovarsi più poveri”.

Nel trimestre marzo-aprile-maggio i coordinamenti locali di Adra hanno notato un aumento del 10-15% delle persone presenti alle distribuzioni alimentari. “E i volontari non si sono fermati” chiosano dall’agenzia “I quasi 7.000 individui che si affidano alla loro distribuzione alimentare non potevano essere lasciati soli”.

I dati dell’intervento di Adra in aprile e maggio dimostrano questa continuità: 33 sedi attive con la distribuzione alimentare; 2.050 famiglie seguite per un totale di 6.800 beneficiari.

Rieti è particolarmente attiva, con quintali di forniture provenienti anche dai Comuni limitrofi per supportare le oltre 700 persone indigenti di cui si prende cura. Palermo e altre città che hanno stretto ottimi rapporti con i Comuni locali ricevono aiuti economici dalle istituzioni territoriali. Cremona si è distinta per aver donato 5.000 mascherine Ffp2 ai medici di base, grazie al contributo dei fondi 8xmille alla Chiesa avventista.

Inoltre, sono state ricevute donazioni di alimenti da parte dell’azienda Zespri Italia, che ha consegnato oltre un quintale di frutta e alimenti non deperibili anche a beneficio dell’appena costituito coordinamento di Vigevano.

A Torino l’attività di distribuzione non si è fermata anche perché, nel periodo della quarantena, le richieste di aiuto sono aumentate. Da marzo a maggio i volontari hanno assistito oltre 300 gruppi familiari.

“In numerose sedi locali” spiega Adra Italia “grazie a donazioni di privati, i volontari hanno effettuato delle ‘spese complementari’ per supportare l’aumentato bisogno delle famiglie: il tipico pacco alimentare non era sufficiente”.

“Sappiamo che un terzo settore pronto a cogliere le sfide del presente è un pezzo fondamentale del welfare italiano: i nostri volontari hanno dimostrato di sentire questa responsabilità” conclude l’agenzia umanitaria.

Per sostenere i volontari e i le famiglie bisognose, puoi fare una donazione cliccando qui.