giovedì, Gennaio 17, 2019
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La donna e la religione

Convegno interreligioso in occasione della Giornata EndItNow contro gli abusi.

Notizie Avventiste – Si è svolto a Cereseto e a Casale Monferrato, località in provincia di Alessandria, l’evento di dialogo interreligioso sul tema “La donna e la religione”, in concomitanza con la Giornata EndItNow che gli avventisti dedicano alla riflessione e alla sensibilizzazione contro ogni forma di abuso.

“Ideatore del convegno è stato il rev. Shoryo Tarabini del tempio buddista di Cereseto” ha spiegato Liudmila Biscardi, anziana della chiesa avventista di Alessandria. Agli incontri, dal 5 al 7 ottobre, hanno partecipato esponenti della chiesa avventista del settimo giorno, della chiesa cattolica, della comunità ebraica, della comunità islamica e della comunità buddista della Nichiren Shu.

“Si è discusso sul ruolo della donna e sul suo contributo all’interno della religione. Non sono mancate le evidenze delle difficoltà che le donne hanno sempre dovuto affrontare nella società e, quindi, anche all’interno della sfera religiosa”, ha aggiunto L. Biscardi.

La serie di appuntamenti è iniziata il venerdì, presso il Comune di Cereseto, con un incontro composto solo da donne religiose rappresentanti le varie realtà di fede; e si è conclusa domenica, con una tavola rotonda nella sala congressi del Museo Civico di Casale Monferrato.

Tra i relatori, è intervenuta anche Dora Bognandi, già direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa dell’Unione italiana delle chiese avventiste (Uicca) e presidente della Fdei (Federazione Donne Evangeliche in Italia).

“Incontri di questo genere sono belli” ha affermato D. Bognandi a Notizie Avventiste “ma non vorrei che fossero occasioni solo per fare grandi dichiarazioni e citare figure femminili famose, ma poi la realtà evidenzia tutt’altro. Bisogna fare autocritica su quello che le comunità di fede non hanno fatto per riconoscere il valore ontologico delle donne e dare loro pari dignità. Nel convegno, le religioni sono state invitate a riflettere anche sull’utilizzo strumentale di alcuni concetti religiosi di per sé molto elevati, come le affermazioni del vangelo di amare i nemici o di perdonare settanta volte sette, per rafforzare lo strapotere maschile nei confronti delle donne”.

Spesso, nel passato, le chiese hanno minimizzato e coperto casi di violenza domestica, invitando le donne vittime a seguire i dettami evangelici di amore e perdono, senza fare altrettanto con gli uomini autori delle violenze. Oggi ciò non deve più accadere.

Il convegno ha permesso di conoscere le diverse religioni, superando preconcetti e idee sbagliate, e le loro posizioni sul tema trattato. Un tour di visite ai luoghi di culto delle fedi presenti sul territorio ha completato il fine settimana.

“Sono stati momenti di grande crescita personale per tutti i partecipanti. Tra i rappresentanti delle varie confessioni religiose sono nate buone relazioni, per cui si auspica che nel futuro queste iniziative vengano ripetute”, ha concluso L. Biscardi.

Ascolta l’intervista al rev. Tarabini sul senso dell’iniziativa, e a Nabila Chaibi, rappresentante della comunità musulmana locale, a proposito della presunta inferiorità della donna nella fede islamica.