martedì, Agosto 20, 2019
Home > Mondo > La Chiesa avventista in Ghana partecipa alla campagna di prevenzione dell’ebola

La Chiesa avventista in Ghana partecipa alla campagna di prevenzione dell’ebola

csm_ghana-map-web_fe1f87dfb6Iniziativa congiunta di Onu, Oms e Adra

Notizie Avventiste/Ann – La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno nel Ghana meridionale collabora con le organizzazioni locali e internazionali in una iniziativa per combattere la carenza di igiene che ha causato una epidemia di colera nella nazione dell’Africa occidentale.

Il progetto, partito nell’Università “Valley View” della denominazione, ad Accra, all’inizio di questo mese, ha anche lo scopo di realizzare iniziative di salute pubblica per prevenire la potenziale diffusione del virus ebola, ancora presente nei paesi vicini.

Un focolaio di colera ha ucciso oltre 200 persone in Ghana, quest’anno. Sono 18.000 i casi di ebola segnalati in Africa occidentale, con quasi 6.400 morti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. I paesi più colpiti sono Guinea, Sierra Leone e Liberia. Sono stati segnalati casi introdotti, con trasmissioni locali limitate, in Nigeria, Senegal, Mali, e in alcuni paesi di Europa e Stati Uniti. Non sono confermati casi di ebola in Ghana.

Alla cerimonia di inizio del progetto, il 2 dicembre, i funzionari della Chiesa, delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno spiegato che la campagna prevede di educare i cittadini sul virus ebola e sulle malattie legate alla carenza igienica, di realizzare un cambiamento di atteggiamento nei confronti del virus e delle persone colpite, ma anche di favorire l’adozione di migliori pratiche e comportamenti igienici e sanitari. La prevenzione delle malattie è sicuramente più efficace e meno costosa delle cure.

“Siamo solidali con le vittime di ebola e del colera, e spero che potremo superare questa sfida”, ha affermato Samuel Adama Larmie, presidente dell’Unione avventista del Ghana meridionale. “Prendiamo posizione contro lo stigma e la discriminazione. Nessuno è libero o sicuro, ma tutti possiamo fare qualcosa per migliorare la situazione”.

Il messaggio sulle misure preventive e sanitarie sarà diffuso tra gli avventisti del paese,  che sono oltre 400.000, e il resto dei cittadini. Inoltre la denominazione parteciperà alla Giornata Nazionale dell’Igiene, che si terrà l’ultimo sabato del mese, ma gli avventisti vi aderiranno il giorno seguente, domenica, dato che osservano il sabato quale giorno di riposo, secondo l’insegnamento della Bibbia.

William Kpakpo Brown, direttore dell’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) in Ghana, ha affermato che quasi il 20 per cento di ghaneani non hanno i servizi igienici per questo si creano condizioni malsane in alcune regioni. L’agenzia ha da poco completato un progetto triennale in cui ha costruito 5.500 gabinetti nelle case e oltre 140 negli ospedali.

Margaret Lamunu, medico epidemiologo della Missione per l’emergenza ebola delle Nazioni Unite, ha affermato che la sua organizzazione ha lavorato con partner sanitari e le agenzie locali per rafforzare la prevenzione nazionale dell’ebola.

La rappresentante della Organizzazione Mondiale della Sanità in Ghana, dott.ssa Magda Robalo, ha informato che l’organizzazione ha contribuito alla pianificazione operativa e ha offerto informazioni sulla ricerca di contatti, la sorveglianza e la gestione dei casi, la sicurezza e le sepolture dignitose.

“La risposta collettiva all’epidemia di ebola in Africa occidentale comincia a dare alcuni risultati, infatti ci sono segni di rallentamento in alcuni settori”, ha spiegato la dott.ssa Robalo. “Tuttavia vi è ancora l’urgenza di avere paramedici internazionali, non solo per le cure, ma anche per trovare i casi, stabilire contatti e migliorare la nostra capacità di spezzare le catene di trasmissione di questa epidemia”.

Il ministro dello sviluppo rurale, dott. Julius Debrah, ha ringraziato la Chiesa avventista per le iniziative nel paese e ha invitato altre organizzazioni religiose a seguirne l’esempio nell’educare i cittadini a prevenire l’ebola e il colera, e a promuovere l’igiene.