martedì, Agosto 11, 2020
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Invito a pregare per la pace in Ucraina

N25-Giornata preghiera Ucraina

Il presidente regionale della Chiesa avventista, Guillermo Biaggi, ha chiesto di dedicare il 28 giugno alla preghiera e di aiutare Adra nell’assistenza agli sfollati

Notizie Avventiste – Il presidente della regione Euro-Asia della Chiesa avventista, ha chiesto a tutte le comunità di pregare per la pace in Ucraina e ha esortato i membri della denominazione a raccogliere un’offerta volontaria per aiutare le persone che hanno perso i loro beni durante i disordini.

Il presidente Guillermo Biaggi ha chiesto di dedicare lo scorso sabato, 28 giugno, alla preghiera in tutta la regione della Chiesa, che comprende Ucraina, Russia e altre 10 ex-repubbliche sovietiche come l’Afghanistan.

Il suo appello arriva circa quattro mesi dopo la dichiarazione congiunta rilasciata dai leader avventisti in Russia e Ucraina, in cui sollecitavano il mantenimento della pace.

“Preghiamo perché la saggezza che viene dal cielo guidi i dirigenti dei paesi verso una risoluzione pacifica”, ha affermato Biaggi, giovedi scorso. “Vogliamo vedere la pace perché non ci siano altre persone che perdano la vita come è accaduto negli ultimi giorni”.

La violenza ha mietuto centinaia di vittime da quando le proteste di strada nella capitale, Kiev, si sono incattivite e hanno contribuito a rovesciare il governo del presidente ucraino Viktor Yanukovich, nel mese di febbraio. A marzo la Russia ha annesso la penisola ucraina della Crimea, i separatisti filo-russi hanno occupato l’Ucraina orientale e chiesto l’unificazione con la Russia. Il nuovo governo ucraino ha accusato la Russia di fomentare disordini, ma Mosca ha respinto ogni accusa.

Le Nazioni Unite stimano che più di 420 persone siano state uccise solo nella parte orientale dell’Ucraina, tra cui nove soldati ucraini morti quando i separatisti hanno abbattuto il loro elicottero, martedì scorso.

Biaggi ha sottolineato che la Chiesa avventista cerca una soluzione pacifica e non prende posizione nel conflitto.

“La situazione è molto delicata”, ha spiegato Biaggi, “a causa delle diverse visioni del mondo tra i paesi coinvolti. Come avventisti non siamo coinvolti nella politica, ma preghiamo e rispettiamo i leader di entrambi i paesi come consigliano le Sacre Scritture”.

Ha quindi citato i testi biblici di 1 Timoteo 2,1-2, in cui si afferma che i cristiani dovrebbero pregare per “tutti quelli che sono costituiti in autorità”, così “possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità”; e di Romani 13:1-6, che dice: “Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori”.

Non ci sono informazioni su eventuali avventisti colpiti durante i disordini in Ucraina orientale. Ivan I. Ostrovsky, vice presidente e responsabile delle Comunicazioni nella regione Euro-Asia, è riluttante a pubblicizzare i dettagli per tutelare i membri della denominazione in un ambiente politicamente teso.

Ma Biaggi ritiene che la chiesa abbia il dovere di aiutare sia gli avventisti sia le migliaia di altre persone che hanno dovuto lasciare le loro case a causa degli eventi. Biaggi ha chiesto di raccogliere un’offerta volontaria, sabato 5 luglio, nelle chiese della regione, per aiutare l’agenzia umanitaria avventista Adra ad assistere le persone (ucraine e russe) che sono fuggite in altre parti dell’Ucraina e al confine con la Russia.

“Non dimentichiamo che ci sono rifugiati anche in Russia, molti infatti hanno attraversato il confine”, ha affermato. “Chiediamo di seguire l’esempio di Cristo e di fare del bene a tutti coloro che hanno bisogno”.

Biaggi ha rivolto l’appello dopo essersi consultato con Vladimir I. Tkachuk, vice presidente della regione Euro-Asia e responsabile locale di Adra.

Secondo l’Onu, oltre 46.100 persone sono profughe in Ucraina, tra cui 11.500 dalla Crimea e quasi 34.600 dall’est.