mercoledì, ottobre 17, 2018
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Iniziare il nuovo anno dedicando 10 giorni alla preghiera

DIECI GIORNI DI PREGHIERA 2015-bannerCredenti in Italia e nel mondo riflettono sui frutti dello Spirito

Notizie Avventiste – Gli avventisti di tutto il mondo sono impegnati, dal 7 al 17 gennaio, nell’iniziativa “Dieci giorni di preghiera”, che quest’anno assume un significato particolare in vista dell’Assemblea mondiale che si terrà a San Antonio, in Texas, all’inizio di luglio.

Modellati sul racconto biblico della Pentecoste, quando i discepoli di Gesù, riuniti nella camera alta, pregarono e attesero per dieci giorni la discesa dello Spirito Santo, in questo periodo di preghiera gli avventisti si riuniscono nelle chiese, nei gruppi o nelle famiglie per pregare e riflettere sul tema proposto: Vivere il frutto dello Spirito.

Coloro che hanno partecipato negli anni precedenti all’iniziativa, giunta alla quarta edizione, parlano di fede rafforzata, guarigione e rinnovata unità all’interno delle loro comunità.

Dedicando dieci giorni alla preghiera si cerca la benedizione dello Spirito Santo sulla chiesa all’inizio dell’anno; il 2015 è particolarmente importante perché segna il culmine di una serie di progetti di condivisione del Vangelo, come “Missione nelle città” che si prefigge di raggiungere i residenti delle megalopoli nel mondo. In occasione dell’Assemblea quinquennale mondiale, il 25 marzo partirà anche il progetto “100 giorni di preghiera” che continuerà fino alla fine della Sessione amministrativa di San Antonio.

“Abbiamo bisogno di pregare per l’unità e la presenza del Signore”, ha affermato Jerry Page, responsabile dell’Associazione pastorale della Chiesa mondiale.

Raluca Ril, che con il marito Romano ha scritto il programma dei Dieci giorni di preghiera 2015, ha precisato che l’obiettivo è di cercare un rapporto più profondo con Cristo e applicare i testi della Scrittura nella propria vita quotidiana. Per questo ogni soggetto di preghiera proposto nelle schede giornaliere è accompagnato da una promessa contenuta nella Bibbia.

Che cos’è che rende la preghiera così importante? Gabriel Maurer, tesoriere presso la regione Intereuropea (Eud) della Chiesa, risponde così:

“Gesù stesso ha dimostrato quanto sia importante la preghiera nella vita di un discepolo. Molto spesso lo troviamo che prega a tarda notte, nelle prime ore del mattino o anche per tutta la notte (Luca 6:12). Inoltre, Gesù ci ha insegnato a pregare e a presentare davanti a Dio tutti gli aspetti della vita: dal più piccolo al più grande. Infine, la Bibbia insegna a pregare e a non mollare. Se c’è la malattia, se ci sono problemi, se c’è bisogno di saggezza e di un intervento di Dio, il Nuovo Testamento raccomanda di pregare. Preghiamo anche gli uni per gli altri (Giacomo 5:16). Studi scientifici dimostrano che la preghiera non è solo un esercizio psicologico. È davvero qualcosa che funziona; ma per essere efficace, chi prega ‘deve credere profondamente’. La preghiera ci porta alla presenza di Dio; possiamo avere un colloquio personale con lui. Siamo invitati a scaricare i nostri fardelli lì, ma possiamo anche condividere le nostre gioie”.

Il materiale in italiano dei Dieci giorni di preghiera 2015, tradotto e impaginato dal dipartimento Comunicazioni, è disponibile su: www.avventisti.it/insegnaciapregare