martedì, Agosto 4, 2020
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Incendio nella chiesa cristiana avventista di Piazza Vulture a Roma


Inagibile la struttura dove si riunisce la comunità romena.

Lina Ferrara – È scoppiato all’improvviso, nella notte tra il 15 e il 16 settembre, l’incendio nella chiesa cristiana avventista di Piazza Vulture a Roma. Le fiamme hanno distrutto una saletta a pian terreno, danneggiato l’impianto elettrico, il bagno, l’ingresso, l’intera vetrata, le porte, l’impianto dell’aria condizionata di quella zona, e varie attrezzature.

All’interno dell’edificio si trovava una famiglia indigente che, dopo aver sentito alcuni rumori, ha dato l’allarme. L’intervento immediato dei vigili del fuoco e della polizia ha impedito la propagazione del fuoco.

“Sono subito stati usati anche gli estintori di cui era fornita la chiesa”, ha spiegato Cornelio Lupu, pastore della comunità romena che si riunisce nella struttura, “Se i pompieri fossero arrivati 15 minuti più tardi, tutta la chiesa non esisterebbe più”.

Le tre donne ospitate temporaneamente nell’edificio sono state trasportate in ospedale per una leggera intossicazione e poi dimesse quasi subito.

“Non è ancora completamente certa la causa del rogo”, ha affermato Massimiliano Paris, responsabile dell’Ente patrimoniale della Chiesa cristiana avventista del 7° giorno in Italia (ente che gestisce gli immobili), “Dobbiamo attendere i rapporti ufficiali delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco”.

Le fiamme hanno sprigionato un fumo denso che ha invaso tutto l’immobile e i residui più pesanti prodotti dalla combustione si sono posati dappertutto, rendendo necessario un intervento di bonifica e sanificazione. Al momento la chiesa è inagibile.

“Ci siamo tempestivamente attivati al fine di limitare i tempi di inagibilità, ma le procedure da seguire sono diverse e relativamente lunghe”, ha aggiunto M. Paris.

Vedere la propria chiesa ferita, stringe il cuore del pastore e delle numerose persone che la frequentano.

“Abbiamo avuto danni per decine di migliaia di euro”, ha affermato ancora il past. Lupu, “Confidiamo nel Signore che ci darà la forza di riprenderci”.