giovedì, Agosto 13, 2020
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Visita a un centro di accoglienza dei migranti in Germania

Eud_visita_migrantiLa Chiesa cristiana avventista tedesca impegnata ad aiutare e offrire assistenza ai migranti nelle città in cui sono ospitati.

 

Corrado Cozzi/EUDnews/Notizie Avventiste – Il grande afflusso di profughi arrivati in Europa ha messo in allarme molti Comuni che si sono attrezzati per ospitare gli immigrati nelle strutture disponibili. Una di queste si trova a Seeheim, in Germania. È una casa di riposo in disuso e quindi facilmente disponibile per le famiglie che dalla Siria hanno attraversato vari paesi europei prima di arrivare in Germania. La struttura ospita un centinaio di persone, per la maggior parte famiglie con molti bambini. Un gruppo di avventisti si è recato sul posto e ha incontrato le famiglie per conoscerle e avere uno scambio di impressioni, ma anche per conoscere i loro desideri e bisogni.

 

Il primo impatto è stato molto positivo. “Una famiglia ci ha accolti a braccia aperte”, ha commentato Corrado Cozzi, direttore delle Comunicazioni presso la Regione Intereuropea (EUD) della Chiesa cristiana avventista. È una famiglia numerosa, con 6 bambini, l’ultimo nato subito dopo l’arrivo in Germania, e il papà medico, fuggita dalla Siria a causa della situazione precaria in cui viveva. Sono sopravvissuti a un vero esodo e sono felici di essere al sicuro in Germania. Ora aspettano di ricevere il permesso di soggiorno, dopo che le autorità avranno verificato la validità dei loro documenti.
Anche per gli altri migranti del centro è importante ottenere i permessi di soggiorno e così iniziare a lavorare. Pensano di ritornare in Siria solo se diventa un paese di pace e di dialogo, in cui le diverse religioni possano vivere insieme: musulmani, cristiani e altre confessioni.

 

Elsa Cozzi, direttore dei Ministeri dei Bambini presso l’EUD, ha portato alcuni piccoli doni speciali per dare il benvenuto ai piccoli del centro.
“Parlando con i bambini, i loro sorrisi ci hanno fatto capire che sono a loro agio nella situazione in cui si trovano”, ha affermato E. Cozzi. È stato difficile comprendersi a causa della lingua, “ma abbiamo comunicato con sorrisi e abbracci, mostrando e condividendo molto affetto”, ha aggiunto.

 

L’Adventist World Radio (AWR) ha intervistato alcuni migranti. Le loro storie raccontano di un viaggio che li ha stremati. Il passaggio dalla Turchia alla Grecia non è stato molto facile. “Queste storie non devono essere rese pubbliche per motivi di prudenza e di protezione”, ha affermato Daryl Gungadoo, di AWR, “Sono cose che tutti abbiamo visto in televisione ma, sentirle raccontate da qualcuno che le ha vissute in prima persona, ha un effetto completamente diverso”.

 

Gli uomini e le donne, con i loro bambini, parlano delle difficoltà incontrate sulla lunga strada che divide la Siria, ma anche l’Afghanistan, l’Iran e l’Iraq, dalla Germania. Ne parlano però con una certa serenità, perché ora si sentono al sicuro e lontani dai gravi problemi affrontati durante il viaggio. Basti pensare alle difficoltà più evidenti come il cibo, il riposo, i bisogni naturali, la pioggia, il fango, il disagio, la paura di non farcela. “È necessario esercitare una grande forza di volontà per raggiungere l’obiettivo fissato”, ha affermato sorridente una delle persone intervistate.

 

Dovendo visitare Lesbo, in Grecia, per valutare la condizione dei migranti che sbarcano sull’isola, abbiamo chiesto alcune raccomandazioni per i profughi appena arrivati lì. Ci hanno suggerito di dire loro che devono raccogliere tutte le forze per il viaggio estenuante da affrontare, evitare alcune zone, seguire il flusso di persone e non scoraggiarsi.

 

La Chiesa cristiana avventista in Germania fa del suo meglio per portare aiuto e assistenza ai migranti nelle città in cui si trovano. Oltre alle cose materiali, le persone hanno bisogno di parlare, di comunicare i propri sentimenti e le emozioni, di condividere le loro storie.

Alcuni giovani e scout avventisti sono pronti ad attuare programmi per i bambini in questi centri di accoglienza. L’importante è offrire un servizio che sia costante nel tempo.

 

Prima di andare via, il gruppo avventista ha chiesto ai profughi di indicare una loro necessità urgente. “L’inverno è iniziato, se potessimo avere un po’ di vestiti invernali, sarebbe meglio”, è stata la risposta. Cercheremo di organizzare, quindi, una raccolta di indumenti invernali da portare loro. ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) è già al lavoro in questo senso lungo la rotta migratoria.