mercoledì, ottobre 17, 2018
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In mille e oltre per celebrare i 90 anni dell’Unione italiana delle chiese avventiste

Presenti a Roma i vertici della denominazione mondiale ed europea. Ricordati anche i 30 anni della legge 516.

Lina Ferrara – “Oggi godiamo della libertà religiosa e voglio ringraziare il governo italiano per questo”. A dirlo è il presidente della Chiesa avventista mondiale, Ted N.C Wilson, ospite a Roma in occasione del novantesimo anniversario dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste (Uicca).

“Ringraziate Dio ogni giorno per la libertà religiosa di cui godete in questo grande Paese che è l’Italia” ha aggiunto “Non date mai per scontata questa conquista, la libertà religiosa richiede una vigilanza costante”.

L’8 e il 9 giugno, oltre 750 persone hanno riempito la chiesa di Piazza Vulture, nella capitale, per partecipare all’evento storico che ha celebrato Dio e la fede di quanti hanno lottato negli anni per vedere riconosciuta la libertà di coscienza nel nostro Paese. Parole di caloroso benvenuto sono state rivolte dal pastore Stefano Paris, presidente dell’Uicca, ai partecipanti e a quanti erano collegati da tutta Italia tramite i media.

“Ai presenti in sala si sono aggiunti 300 collegamenti video su Hope Channel Italia, Facebook, YouTube e App, oltre alla diretta audio delle radio avventiste sia in FM sia in streaming. Inoltre, 30 chiese hanno seguito l’incontro, proiettando la diretta live nelle loro sedi” ha spiegato Vincenzo Annunziata, direttore nazionale del Dipartimento Comunicazioni, che ha coordinato tutta la squadra del centro media avventista (web tv, news, radio, social), per rendere accessibile l’evento al maggior numero di utenti possibile.

“Siamo qui per celebrare e ricordare”, ha esordito il pastore Paris in apertura dell’evento “La memoria è importante per capire chi siamo e dove dobbiamo andare”.

Il presidente Wilson, accompagnato dalla moglie Nancy, ha portato i saluti della Chiesa mondiale. “Non vi scoraggiate” ha esortato “Dio ha un progetto per ognuno di voi”. La comunità avventista del nostro Paese ha ricambiato con un testo biblico: “Quelli d’Italia vi salutano” (Ebrei 13:24).

Nella predicazione del venerdì sera, anche il pastore Mario Brito, presidente della Chiesa avventista in Europa (Eud), ha incoraggiato i credenti. “Abbiamo un messaggio prezioso, che offre speranza, che va vissuto e portato agli altri” ha affermato “Un messaggio capace di cambiare la vita di coloro che lo accettano, di coloro che magari hanno preso una cattiva strada”. “Sta a noi annunciarlo”, in un mondo che vive una situazione sempre più allarmante, in cui scienziati e uomini di cultura sembrano profeti laici che superano, spesso, gli stessi teologi chiamati a rendere note le intenzioni di Dio per gli uomini di questo scorcio di secolo.

Il grazie della Chiesa nella cerimonia delle targhe
Ricco il programma del 9 giugno. La liturgia del servizio sabbatico è stata animata da una cerimonia commovente. Il presidente Paris e il segretario generale dell’Uicca, pastore Giuseppe Cupertino, hanno onorato con una targa di ringraziamento l’impegno nel servizio del presidente della Chiesa mondiale, Ted N.C. Wilson, e del pastore emerito Gianfranco Rossi, 94 anni, già responsabile del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa presso l’Unione italiana e l’Eud, “come segno di riconoscenza e di apprezzamento in ragione del suo qualificatissimo e tenace impegno nell’opera di promozione delle istanze di libertà religiosa degli avventisti italiani presso le sedi istituzionali e religiose del Paese” è la motivazione.

“Rossi è un’icona della chiesa”, ha affermato Paris “che ha speso tanti anni della sua vita per la libertà di coscienza in Italia. Ha aiutato studenti e lavoratori ad avere il sabato libero. 40 anni fa era più complicato, anche se le difficoltà rimangono anche oggi”.

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, recita un famoso detto. Il past. S. Paris ha onorato, a nome della Chiesa in Italia, il lavoro spesso silenzioso di Carmela Giorgini, sposa e compagna di una vita del past. Rossi. Anche a lei è stata donata una targa di ringraziamento “per l’abnegazione e la tenacia con cui ha servito l’opera avventista italiana a fianco del marito, nella consapevolezza delle tante difficoltà affrontate e superate nella cura della famiglia e nell’esempio di fede per l’intera comunità”.

Momento storico è stata la consegna alla Chiesa mondiale, nella persona del presidente Wilson, di una copia fotostatica del registro della chiesa di Torre Pellice, in cui compare il nome del primo avventista in Italia e in Europa: Catherine Revel divenuta avventista nel 1864.  Catherine – nonna di uno dei più importanti teologi europei delle denominazione, Alfred Vaucher – è stata l’unica avventista del settimo giorno della sua comunità per circa 20 anni.

Consacrazione al servizio pastorale
Mihail Gavrilita, pastore delle chiese di Perugia e Arezzo, è stato consacrato al servizio pastorale, davanti ai diversi presidenti e all’assemblea, ma soprattutto “davanti al Signore” ha detto S. Paris.

Dopo aver studiato giurisprudenza in Moldavia, M. Gavrilita ha seguito i corsi di teologia in Italia. Ha servito la comunità ucraina di Ancona. Si è occupato anche di chiese di lingua ucraina presenti in altre regioni italiane. Da alcuni anni è a Perugia.

I pastori e gli anziani presenti in sala sono stati invitati a salire sul pulpito per l’imposizione delle mani sul past. Gavrilita, alla presenza della sua famiglia. Nella preghiera di consacrazione, S. Paris ha evidenziato il coraggio, l’esempio e la dedizione del pastore. “Ringraziamo Dio per averlo chiamato e le chiese che lo hanno formato” ha detto. Gli ha quindi augurato di essere “un servitore efficace, capace di accogliere grandi e piccoli per Cristo”. Ricordando quanto sia essenziale che il pastore curi anche la propria famiglia, oltre a quella della chiesa, ha concluso: “È importante portare la nostra famiglia su nel cielo”.

Predicazione del presidente Wilson
La notte viene, nella quale nessuno può operare. Questa la preoccupazione-sfida che il presidente della Chiesa mondiale ha espresso nel corso del suo sermone, tenuto sabato 9 giugno a Roma. Con la classica ottica avventista dei momenti finali della storia, Ted N.C. Wilson ha ricordato che verranno tempi difficili, ma che non devono intimorirci, poiché il Signore sarà vicino nei momenti di necessità. In questo senso sarà utile fare un’operazione mentale di sicura efficacia: ricordare il passato in prospettiva futura; illuminare il presente grazie alle belle esperienze di uomini e donne della Bibbia che hanno ricevuto aiuto e conforto da Dio.

Con il sostegno dell’esperienza di Gesù, siamo chiamati a operare con gioia anche in contesti culturali difficili: lui, spargendo l’acqua della vita, ha promesso copiosi frutti.

 
[foto Viorel Bostan]