mercoledì, Settembre 23, 2020
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Il Policlinico Gemelli di Roma adotta una Policy per l’accoglienza dei malati non cattolici

N6-Pliclinico GemelliNella Giornata mondiale del malato, l’ospedale organizza una tavola rotonda sull’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose

Dora Bognandi – In occasione della XXII Giornata mondiale del malato, che si celebra oggi, 11 febbraio, il Policlinico Universitario “A. Gemelli” di Roma organizza una tavola rotonda per presentare la sua Policy per l’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose. Ormai è una realtà incontrovertibile quella che vede la nostra società sempre più multiculturale e multireligiosa, con le nuove esigenze che da questo fatto derivano.

In sintonia con le iniziative già avviate da altri grandi ospedali, anche il Policlinico “A. Gemelli” ha scelto di adottare un modello interculturale per l’accoglienza e la cura dei pazienti, individuando modalità d’interventi caratterizzati e definiti secondo un approccio interculturale e spirituale. Lo scopo è quello di migliorare la qualità dell’assistenza e dell’accoglienza dei pazienti soprattutto stranieri; favorire la conoscenza reciproca di culture, di tradizioni, di sistemi sociali, in una prospettiva di interscambio e di arricchimento reciproco; disporre di informazioni utili per anticipare i bisogni e pianificare attività a favore di questi utenti.

Oltre ad assicurare ai degenti una cura spirituale consona alle proprie aspettative e all’appartenenza religiosa, saranno organizzati anche momenti formativi per personale medico e paramedico al fine di far loro conoscere le prescrizioni specifiche delle principali fedi che possono riguardare gli interventi e le cure non permesse, le differenze di genere, le norme alimentari da rispettare, le esigenze relative ai momenti di preghiera, le festività, i riti funebri e la gestione della salma, ecc.

La tavola rotonda si svolge alla presenza di pazienti, personale sanitario del Policlinico e della Facoltà, autorità regionali e comunali, Aziende Sanitarie Locali, esponenti del volontariato, e, naturalmente, rappresentanti delle fedi che hanno aderito al progetto. La Chiesa avventista del 7° giorno, che partecipa all’iniziativa, esprime riconoscenza anche a questo importante policlinico sensibile alle esigenze più profonde degli ammalati.

(foto: www.controlacrisi.org)