domenica, settembre 23, 2018
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Il mio nome è amico. Serie video settimanale di Hope Channel Italia

Un percorso spirituale per l’uomo e la donna del XXI secolo.

Lina Ferrara – La web televisione avventista, Hope Channel Italia, trasmette, da oggi, “Dio delle città”, sesta puntata della nuova serie “Il mio nome è amico. La terra promessa a portata di cuore”. I video sono girati interamente a Roma e offrono un percorso spirituale con spunti tratti dalle esigenze che sperimentano l’uomo e la donna di oggi.

Serie storica di Radio Voce della Speranza, “Il mio nome è amico” è approdato finalmente in televisione. Ce ne parla Luigi Caratelli, autore e presentatore del programma, in una breve intervista.

Lina Ferrara: Da dove nasce l’idea di questa serie e del suo titolo?
Luigi Caratelli: Nasce da una gioia personale: aver sperimentato la reale compagnia di Dio nella mia vita e nei miei giorni, come quella di un amico che rimane tale in ogni circostanza, anche la più dolorosa.

L. F.: Nello specifico, cosa ti sei proposto nello scrivere i vari soggetti delle puntate?
L. C.: Ho cercato di rendere partecipi gli altri dei momenti in cui mi sembra di aver incontrato Dio nelle mie varie esperienze personali. Credo che molti di coloro che vedranno tali flash potranno riconoscere le loro esperienze. Dio, come l’amico migliore, ha una risposta per le loro difficoltà. Mentre altri potranno vedere confermate le loro gioie e rafforzarsi in esse.

L. F.: Come si snodano i racconti della serie?
L. C.: Mi sono rifatto, innanzitutto, alla mia esperienza degli anni ’60 e ’70, periodo di grandi promesse in campo sociale e spirituale. Anni della musica e della cultura controcorrente; della ventata di rinnovamento religioso scaturita dalle idee di Giovanni XXIII e dalla potente azione di uomini come, per esempio, Martin Luther King. In quegli anni molti credevano alla “terra promessa” (tema centrale dei video), che fosse San Francisco o il Lincoln Memorial di Washington. Comunque anni in cui molti di noi erano sinceramente mossi dal motto: I have a dream.

L. F.: Nella serie, partendo dal passato, proponi spunti tratti dall’attualità corrente?
L. C.: Assolutamente sì. Le ere e le proposte degli uomini passano, ma Dio è eterno e sempre attuale, anche ai nostri giorni. Anche oggi egli è amico come nel passato. L’invito è quindi alla scoperta dei suoi interventi nella tua vita di uomo e di donna del XXI secolo. A questo riguardo mi sono avvalso anche di esperienze di personaggi conosciuti, come ad esempio quello di Milena Gabanelli, proprio nella sesta puntata, che ha raccontato una sua esperienza straordinaria.

Le nuove puntate sono disponibili su Hope Channel Italia ogni giovedì sera. Per  guardare tutte le puntate clicca qui.

Guarda l’ultima puntata.