giovedì, Maggio 23, 2019
Home > Mondo > Gli avventisti coordinano la raccolta di sangue dopo la tragedia della discoteca in Brasile

Gli avventisti coordinano la raccolta di sangue dopo la tragedia della discoteca in Brasile

N4-Brasile 1Notizie Avventiste – In gruppo di giovani avventisti del Brasile si sono mobilitati, questa settimana, per donare il sangue ai superstiti del tragico incendio della discoteca, il più devastante avvenuto in un locale notturno nell’ultimo decennio. Circa 230 persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite il 27 gennaio, nella discoteca Kiss di Santa Maria, quando un bengala sparato durante lo spettacolo ha colpito il soffitto del locale, incendiando il materiale usato per l’isolamento acustico e seminando il panico tra la folla.

Man mano che le vittime hanno iniziato a riempire gli ospedali della zona, il personale medico ha urgentemente chiamato l’organizzazione avventista “Vida por Vidas” che si occupa di donazione di sangue. L’associazione è nota perché organizza grandi campagne di donazione del sangue, in particolare in Brasile, e contribuisce annualmente, secondo i funzionari della sanità, con 3.500.000 di sacche di sangue.

N4-Brasile 2I giovani donatori si sono incontrati la domenica mattina nella chiesa avventista centrale di Santa Maria e si sono poi recati presso il Centro donazione di sangue della città, per partecipare alla raccolta di “Vida por Vidas”.

Nel frattempo, alcuni medici avventisti si erano resi disponibili come volontari negli ospedali locali. Tra di essi ricordiamo la dott.sa Jocemara Fernandes che, la domenica mattina presto, ha ricevuto una chiamata di emergenza dalla discoteca per aiutare le vittime.

“La scena di orrore e disperazione che mi si è presentata davanti non ha precedenti nella mia esperienza”, ha affermato Fernandes che pure vanta un’esperienza decennale in un pronto soccorso locale. Tra le 4 e le 7 del mattino della domenica, la dottoressa ha curato almeno 15 vittime. “La maggior parte delle persone aveva problemi respiratori legati all’inalazione di fumo”, ha spiegato. Gran parte dei feriti aveva meno di 30 anni e diverse presentavano vari gradi di ustioni e intossicazione da fumo.

“Quello che possiamo fare è pregare per i feriti e per le famiglie dei defunti, perché Dio sia loro vicino e li aiuti”, ha concluso la dottoressa Fernandes.

Il sindaco di Santa Maria, Cezar Schirmer, ha dichiarato 30 giorni di lutto cittadino, mentre le autorità locali continuano a indagare sulle cause dell’incendio.

“Vida por Vidas” ha iniziato la sua attività nel 2006 ed è diretta da giovani avventisti del Sud America.