giovedì, Gennaio 17, 2019
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Giorno della memoria. Due storie per non dimenticare

foto NEVGina Silvestri Sabatini, valdese, recentemente riconosciuta “Giusta tra le nazioni”; Hedy Epstein, ebrea tedesca, scampata alla deportazione nazista, attivista contro ogni forma di discriminazione.

Notizie Avventiste – Oggi è il Giorno della memoria, istituito in Italia, con la legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare la Shoah, ma anche tutti coloro che hanno subìto la deportazione e quanti hanno messo a rischio la propria vita per salvare e proteggere i perseguitati del nazismo.

Sicuramente il filosofo spagnolo George Santayana esprime bene l’importanza della memoria con la sua celebre frase: “Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”.

A 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, i testimoni degli orrori nazisti stanno scomparendo e recuperare la memoria, tramandarla, diventa fondamentale per le nuove generazioni.

Per questo, oggi parliamo di due donne, due “eroine” diverse; una scomparsa, l’altra vivente. Con le loro storie vogliamo contribuire a tessere le trame della memoria, affinché il fragile filo del “Mai più!” diventi forte e resista al passare degli anni.

Maria-Adelaide-Gina-Silvestri-SabatiniMaria Adelaide “Gina” Silvestri Sabatini, valdese di Firenze, durante la seconda guerra mondiale non rimase a guardare, si impegnò in prima persona entrando a far parte dei partigiani. Uno dei suoi compiti era accompagnare i fuggiaschi oltre il confine svizzero, contribuendo così a salvare tante persone. La notte di Natale del 1943 mise in salvo la famiglia ebrea dei Della Pergola: il padre Massimo (giornalista, nel campo di lavoro svizzero ideò il famoso gioco del Totocalcio!), la madre Adelina e il piccolo Sergio, di un anno appena.

La famiglia si salvò e Sergio Della Pergola, oggi docente presso l’Università di Gerusalemme, era a Firenze, il 17 dicembre scorso, per consegnare il riconoscimento di “Giusta tra le nazioni” assegnato a Gina dallo Yad Vashem (l’ente per la memoria della Shoah), per aver aiutato varie famiglie ebraiche a fuggire in Svizzera durante la seconda guerra mondiale. Questa coraggiosa donna valdese non è più con noi, ma a ricevere il riconoscimento a nome della nonna c’era il nipote, Federico Sabatini. L’assessore Funaro, presente alla cerimonia, ha ricordato che salvare vite umane ha ripercussioni nel futuro, “perché ogni persona salvata contribuisce a creare la società in cui viviamo”.

E ciò è tanto vero se si pensa a Hedy Epstein, ebrea tedesca. Hedy era bambina quando riuscì a salvarsi, sfuggendo ai campi di sterminio grazie ai suoi genitori che la inviarono in Gran Bretagna. Pur non avendo vissuto gli orrori dei lager sulla sua pelle, ne conosce bene il significato, perché i suoi genitori sono morti ad Auschwitz. Ora Hedy vive negli Stati Uniti e ha dedicato la sua vita a combattere ogni forma di discriminazione.

hedyepstein_collageIntervistata dal Fatto Quotidiano, qualche giorno fa, questa minuta signora ultranovantenne ha spiegato che l’essere sopravvissuta al regime nazista le ha permesso di capire che cosa sono la discriminazione e la persecuzione, e per questo non può rimanere indifferente. “Legga il Levitico 19”, ha consigliato al giornalista.

H. Epstein ha ricordato che i “ghetti” esistono in ogni posto in cui le persone sono “discriminate e segregate per motivi di pelle, credo, razza, religione, condizione economica”; e che purtroppo posti simili esistono ancora in diverse parti del mondo, “in Sudan, in Israele, in Palestina, negli Stati Uniti, in Iraq, in Iran, in India e forse anche in Italia”, ha specificato nell’intervista al Fatto Quotidiano.

Una delle ultime foto di Hedy Epstein la ritrae in manette, tra due poliziotte, arrestata durante una manifestazione antirazzista.

Gina e Hedy, due donne coraggiose in maniera diversa, ma in qualche modo sorprendentemente simili. Due signore che davanti alle ingiustizie e alla discriminazione non hanno ceduto alla paura (“Nell’amore non c’è paura”, afferma il Nuovo Testamento).
Si sono “sporcate le mani”!

Il 17 dicembre, Roberto Vacca, di Radio Voce della Speranza di Firenze, ha rivolto alcune domande a Sergio Della Pergola e a Federico Sabatini, nella sinagoga di Firenze, al termine della cerimonia di consegna del riconoscimento di “Giusta tra le nazioni” a Gina Silvestri Sabatini. Per ascoltare il programma, cliccare qui.

A Gina, la rubrica Protestantesimo dedica un servizio, in onda domenica 31 gennaio, all’una di notte su Raidue.

(Foto: NEV; sito Moked; sito di Hedy Epstein)