mercoledì, Dicembre 11, 2019
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Giornata Mondiale di Preghiera delle donne cristiane

N9-GMP EgittoLiturgia preparata dal comitato dell’Egitto

Notizie Avventiste – Le donne cristiane celebrano, venerdì 7 marzo, la Giornata Mondiale di Preghiera (Gmp) 2014. Una occasione per  collaborare, tramite la preghiera, il servizio e la celebrazione, nella promozione dell’uguaglianza e della giustizia per le donne. Inoltre, il Comitato italiano della Gmp promuove questa giornata per creare un legame di solidarietà, pregando assieme, e per dare aiuto concreto tramite il progetto cui sarà devoluta la colletta.

“Fiumi nel deserto” è il tema della liturgia di quest’anno, preparata dalle donne dell’Egitto, paese protagonista della Primavera araba.

“Scrivere la liturgia in mezzo a tutte le turbolenze verificatesi da noi negli ultimi tre anni è stata una vera sfida”, affermano dal Comitato Gmp egiziano. “Abbiamo iniziato con ottimismo credendo a tutte le promesse fatte dal presidente Morsi, eletto nel 2012, per scoprire subito, con dolore, che non sarebbero state mantenute! Siamo profondamente grate a Dio che con il governo provvisorio percorriamo la strada giusta verso la vera democrazia. Preghiamo perché il Signore continui a guidare questo governo nei preparativi per le prossime elezioni presidenziali e parlamentari”, ha aggiunto il Comitato.

La situazione ha influenzato anche la vita delle donne in Egitto. “Oggi”, afferma ancora il Comitato GMP egiziano, “le opportunità di istruzione, così come tutte le professioni, le attività culturali e artistiche sono aperte alle donne. La nuova Costituzione garantisce inoltre che le donne abbiano una voce in capitolo nella vita politica, così come in ogni altro ambito sociale. Prima, tutte queste libertà erano in grave pericolo. I Fratelli Musulmani limitavano il ruolo della donna in casa e nell’educazione dei figli. Le ragazze non dovevano ricevere istruzione superiore, ma essere sposate all’età di 12 o 13 anni!”.

La liturgia della Gmp 2014 racconta la lunga storia e l’eredità culturale dell’Egitto. Una storia che inizia ben prima dei tempi biblici e si intreccia con quella della salvezza. Dal grido di Mosè “Lascia andare il mio popolo”, alla famiglia di Gesù che trovò rifugio in Egitto per sfuggire alla furia di Erode, a Costantino che trasformò una piccola religione emarginata in religione dell’Impero romano, all’arrivo, infine, dell’islam. Il comitato Gmp egiziano ci conduce attraverso le tensioni tra religione e governo.

Le donne del comitato indicano che cosa il popolo egiziano e le chiese si aspettano dal futuro: la giustizia sociale ed economica, la pace e la sicurezza. Il loro futuro “È un fiume di Dio nel deserto”.

Con umiltà davanti al Signore e consapevolezza della capacità umana di fare il male, la liturgia inizia con una confessione di peccato e una preghiera per la pace: “O Signore, ascolta la nostra voce dal deserto della nostra vita!”.

L’episodio della Samaritana al pozzo ci offre l’immensa opportunità di intavolare un dialogo e una riflessione sui confini che dobbiamo attraversare, come Gesù e la donna, per raggiungere l’acqua della vita.

Le letture bibliche e le preghiere sono l’opportunità per rafforzare la fiducia nelle parole di Isaia scelte dalle donne egiziane per concludere la giornata: ‘Il Signore ti guiderà sempre: ti sazierà anche in mezzo al deserto e ti restituirà le forze. Sarai rigoglioso come un giardino ben irrigato, come una sorgente che non si prosciuga” (Isaia 58:11).

La colletta raccolta durante le celebrazioni in tutta Italia sarà devoluta al progetto di alfabetizzazione e qualificazione per donne e ragazze di Asyut. La situazione delle donne e delle ragazze nei distretti rurali è precaria. Nell’Alto Egitto, l’analfabetismo e l’oppressione, dovuti alla povertà e alla situazione politica, sono molto diffusi. Il 45 per cento delle ragazze non sa leggere e scrivere. È anche molto frequente che le bambine abbandonino la scuola all’età di 10 anni per aiutare le madri nel lavoro domestico. Questo progetto, tramite un programma educativo molto vasto e corsi di artigianato, offre l’opportunità alle donne e alle ragazze di raggiungere una maggiore indipendenza. Inoltre, imparando a conoscere i propri diritti e le leggi, potranno essere di aiuto a se stesse e alle loro famiglie.

Per scaricare il pdf della liturgia cliccare qui.