venerdì, Aprile 26, 2019
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Gabriela Lio è la nuova presidente della Fdei

Hope Media Italia – Il XII Congresso della Federazione delle donne evangeliche (Fdei) si è concluso con l’applauso alla nuova presidente, Gabriela Lio, pastora battista, scelta dal Comitato Nazionale appena eletto. A lei ha lasciato il testimone Dora Bognandi, della chiesa avventista, augurandole buon lavoro. Bognandi continuerà comunque a far parte dell’esecutivo della Fdei nei prossimi quattro anni.

La prima mattina del congresso, tenuto a Roma dal 29 al 31 marzo presso la sede dell’Esercito della Salvezza, è stata caratterizzata da un momento di solidarietà e preghiera fuori programma, proposto proprio dalla past. Lio e subito accolto dalla presidente uscente. Così lo racconta Gabriela Lio all’Agenzia Stampa Nev: “Ci siamo incontrate a San Lorenzo, vicino al luogo dove è stata stuprata e uccisa la sedicenne Desirée Mariottini, il 18 ottobre 2018. Siamo andate lì a piedi e abbiamo portato un mazzo di fiori. Abbiamo avuto un momento di preghiera insieme. Ci è sembrato significativo iniziare così il nostro congresso. Non potevamo non ricordare”.

I lavori hanno preso il via dopo il culto di Dora Bognandi che ha dato voce all’adultera del Vangelo di Giovanni; tramite le parole di questa donna che incontra Gesù nel momento più critico della sua vita, ha evidenziato i numerosi aspetti, anche teologici, presenti nel testo.

Le delegate della Fdei hanno discusso e scelto le mozioni da attuare nei prossimi quattro anni. “Abbiamo approvato mozioni in continuità e rafforzamento del lavoro svolto finora, con maggiore consapevolezza su alcuni temi” spiega la neo presidente a Nev “Abbiamo anche modificato un articolo del nostro Statuto, aggiungendo una frase che rappresenta la sintesi dell’impegno per le donne, in particolare per quelle prive di diritti, per impegnarci ‘con continuità sul tema della violenza di genere, sia attraverso la produzione di materiali di informazione e formazione sia con azioni concrete per promuovere anche nelle chiese evangeliche un dibattito sull’origine culturale di tale violenza’. Il lavoro si è svolto inizialmente in gruppi tematici (chiesa, società, contro la violenza sulle donne, comunicazione) dai quali è emersa la forte intenzione di essere presenti nella realtà sociale del nostro tempo”.

Sì è respirato un bel clima durante le riunioni e nei momenti più “ricreativi”: la gioia di incontrarsi, conoscersi, condividere, il tutto sempre nel rispetto di ciascuna.

Molto apprezzata e partecipata la tavola rotonda pubblica che ha aperto ufficialmente il congresso, la sera del 29 aprile. Un centinaio di persone ha riempito la chiesa metodista via XX Settembre, nella capitale, per ascoltare gli interventi dell’eurodeputata Elly Schlein, della pastora Letizia Tomassone e della presidente della Casa internazionale delle donne di Roma, Francesca Koch, sul tema “Giustizia di genere, diritti di tutte e tutti. Il contributo delle donne in una società in cerca di orientamento e speranza”. La giornalista Gianna Urizio ha introdotto e moderato l’incontro, proponendo di partire da alcune parole, tra cui spiccava la speranza. E sono state ancora le parole a fare da filo condutture nei lavori in gruppo e in altri momenti del congresso.

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