mercoledì, Dicembre 11, 2019
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Firmato ieri al Senato l’appello delle chiese contro la violenza sulle donne

N9-Senato_firma appello ecumenico contro violenza donneUn gesto forte di speranza per la presidente della Camera, Laura Boldrini

Notizie Avventiste/NEV – “La violenza contro le donne è un’emergenza nazionale. Ogni anno in Italia sono migliaia le donne che subiscono la violenza di uomini, ed oltre cento rimangono uccise. Il luogo principale dove avviene la violenza sulle donne è la famiglia: questo è un fatto accertato e grave”. Inizia così il testo dell’appello contro la violenza sulle donne, firmato ieri al Senato, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, dai rappresentanti di diverse Chiese cristiane.

L’appello è rivolto “alle istituzioni scolastiche ed educative, alle agenzie culturali e pubblicitarie, agli organi di stampa perché anch’essi promuovano un’immagine della donna rispettosa della sua identità, della sua dignità e dei suoi diritti individuali”.

Esso interroga anche le chiese “e pone un problema alla coscienza cristiana: la violenza contro le donne è un’offesa a ogni persona che noi riconosciamo creata a immagine e somiglianza di Dio, un gesto contro Dio stesso e il suo amore per ogni essere umano”.

All’iniziativa, lanciata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) insieme con l’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della CEI, hanno aderito cattolici, protestanti e numerosi esponenti delle chiese ortodosse.

Il testo è stato presentato, per la FCEI, da Debora Spini e Maria Bonafede, pastora valdese; per l’UNEDI, dal presidente mons. Mansueto Bianchi.

“Le chiese devono fare autocritica, è una responsabilità che dobbiamo assumerci”, ha affermato M. Bonafede. “La firma di questo appello per ciascuna delle nostre chiese viene da lontano, che diventi lievito e fermento di libertà”, ha dichiarato M. Bianchi.

Ai presenti è arrivato il messaggio della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che ha definito l’iniziativa “un gesto forte di speranza che rende ancora più significativo l’8 marzo italiano”, e ricordato: “Con la vostra firma, voi riaffermate che non può esserci nessuna violenza e nessuna discriminazione messa in atto nel nome di Dio”.

Il documento è stato firmato da: Chiesa cattolica, Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta, Diocesi ortodossa romena, Amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca, Chiesa copta ortodossa, Chiesa armena apostolica, Chiesa cattolica ucraina di rito bizantino, Chiesa cattolica nazionale polacca degli Stati Uniti d’America e Canada.

“Il nostro augurio è che all’appello faccia seguito la nomina di un gruppo di lavoro che predisponga il materiale necessario per percorsi di pratica pastorale e formativa nelle chiese a livello locale”, è stato l’auspicio del past. Massimo Aquilante, presidente della FCEI.

Per leggere il testo integrale dell’appello, cliccare qui.

(foto:Avvenire.it)