giovedì, Novembre 14, 2019
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Esercizio fisico contro l’Alzheimer

La Conferenza globale su salute e stile di vita è iniziata con informazioni e suggerimenti pratici per una vita sana.

Notizie Avventiste – L’esercizio fisico influenza la proliferazione di nuovi neuroni e aumenta la produzione di molecole che sono coinvolte nell’apprendimento e nella memoria. Lo ha affermato il professore e ricercatore della Harvard, David Williams, durante la terza Conferenza globale su salute e stile di vita, tenuta dal 9 al 13 luglio presso l’Università Loma Linda, in California. Il prof. Williams, primo avventista a essere stato da poco nominato membro della National Academy of Sciences, ha dato consigli semplici, basati sulla ricerca, che possono migliorare la salute personale ma anche offrire indicazioni alle chiese locali.

Nella prima parte della sua presentazione, Williams ha discusso la crescente sfida posta dal morbo di Alzheimer, “la malattia cresciuta di più e più di ogni altra in dieci anni”.

“I dati parlano di un aumento del 71% dei decessi dovuti all’Alzheimer dal 2000 al 2013”, ha affermato Williams “E l’Alzheimer è salita dal venticinquesimo posto fino al dodicesimo nella classifica delle malattie più pesanti, e dal trentaduesimo al nono posto per gli anni di vita persi”.

Anche se la medicina moderna tende a ricorrere al supporto farmacologico come opzione terapeutica, Williams ha spiegato che l’esercizio e la dieta possono aiutare a respingere il declino cognitivo e a migliorare lo stato generale della persona una volta che la malattia inizia a progredire.

“L’esercizio fisico è un’opzione di trattamento non sufficientemente studiata per il decadimento cognitivo lieve (Mci)” ha affermato Williams. È della massima importanza invertire questa tendenza, ha proseguito, poiché più della metà degli adulti con Mci progredirà verso l’Alzheimer entro cinque anni. Ma l’esercizio può aiutare a migliorare le funzioni cognitive di una persona perché aumenta il flusso sanguigno e sembra prevenire l’atrofia dell’ippocampo, che è essenziale per la memoria episodica.

Una posizione storica
Questa posizione è basata sulle ultime ricerche scientifiche, ma non è una novità per gli avventisti del settimo giorno, ha osservato Williams. Ha citato la co-fondatrice della chiesa, Ellen G. White, che più di un secolo fa aveva scritto: “Una passeggiata, anche in inverno, offre più benefici alla salute di tutti i farmaci che i medici potrebbero prescrivere” – Counsel on Health, p. 52.

Ora la scienza conferma quest’affermazione, ha detto Williams, poiché le recenti ricerche hanno dimostrato che l’esercizio è legato a una maggiore attenzione e velocità di elaborazione, capacità decisionale e memoria. La scoperta più interessante al riguardo? “La durata e l’intensità dell’esercizio non sono importanti per ricevere i benefici necessari” ha riferito Williams “Qualsiasi esercizio può aiutare a migliorare le nostre funzioni cognitive”.

Lo stesso vale per l’alimentazione, poiché la ricerca ha confermato di volta in volta che una dieta mediterranea (che predilige verdura a foglia verde, noci, frutti di bosco e cereali integrali, e scoraggia il consumo di carni rosse, formaggi, dolciumi e cibi fritti) migliora la funzione cognitiva. “Gli studi hanno dimostrato che seguire questa dieta porta a un declino sostanzialmente più lento delle funzioni cognitive complessive” ha spiegato il professore citando una ricerca del 2015 “ed equivarrebbe ad avere una performance cognitiva di persone di sette anni e mezzo più giovani”

Le persone più in forma della terra?
Considerate la quantità di prove scientifiche e la posizione storica della chiesa, “gli avventisti del settimo giorno dovrebbero essere le persone fisicamente più in forma della terra” ha affermato Williams che ha continuato dando alcuni semplici consigli alle chiese locali per impegnarsi a promuovere la salute nel loro ambito e nella società.

Secondo il professore, le chiese possono promuovere una maggiore attività fisica incoraggiando, ad esempio, le persone a uscire per portare a passeggio il cane. Ha anche citato i programmi di Mall Walking (disciplina sportiva che prevede camminate veloci nei centri commerciali, ndt) per gli anziani e evidenziato l’attenzione all’influsso delle emozioni positive in tutti gli individui.

“La ricerca ha dimostrato che le persone con un elevato punteggio per quanto riguarda gli obiettivi di vita hanno una probabilità 2,4 volte maggiore di non ammalarsi di Alzheimer rispetto a chi ha un punteggio basso” ha affermato “E mantenere uno scopo più alto nella vita riduce gli effetti negativi dei cambiamenti patologici dell’Alzheimer”.

Tutto questo offre straordinarie opportunità per il ministero, poiché è dimostrato che l’ottimismo e la gratitudine hanno un grande beneficio sulla salute. “Si tratta di glorificare e ringraziare Dio delle cose comuni della vita, proprio come faceva Gesù” ha specificato.

Williams è tornato a parlare di esercizio quando ha avvertito di stare attenti ai troppi momenti conviviali nelle chiese. “La ricerca ha dimostrato che le persone che frequentano e mangiano in chiesa tendono ad essere più obese di quelle che non lo fanno. Per combattere questa tendenza è necessario, tra le altre cose, che facciamo dell’esercizio una priorità”. E ha nuovamente citato E. G. White che in Testimonies for the Church (vol. 2, p. 531) ha scritto: “Esci e fai esercizio ogni giorno, anche se questo significa trascurare alcune cose in casa”.
“È la scelta più sicura per ridurre la malattia e godere di una vita fruttuosa” ha concluso.
[lf]

[Foto: Adventist News Netwok. Fonte: Adventist Review]