lunedì, Settembre 21, 2020
Home > Italia > Dipendi dall’arte e da nient’altro

Dipendi dall’arte e da nient’altro

Premiati a Paratissima i vincitori di Artddiction, il contest sulle dipendenze promosso dalla Chiesa avventista e sostenuto dall’8xmille.

Emiliana Vittorini/Notizie Avventiste – Si è appena conclusa Paratissima 2019 che dal 30 ottobre al 3 novembre, per la sua quindicesima edizione, si è spostata in pieno centro, nel cuore di Torino, tra piazza Castello, il Teatro Regio e la Mole Antonelliana. La manifestazione si è svolta in uno spazio immenso, di quasi 12mila mq, in quello che un tempo era la “Reale Accademia”, una scuola per la formazione dei giovani gentiluomini alla vita di corte, poi diventata Accademia Artiglieria, e ora non più in uso. Come sempre moltissimi amanti  dell’arte (circa 45.000 visitatori) hanno fatto ore di lunghe file per poter ammirare le opere esposte tra cui quelle di Artddiction, il contest sulle dipendenze, promosso dalla Chiesa avventista e sostenuto dai fondi dell’8xmille a essa destinati.

Anche quest’anno, come per Ludocrazy (il contest della scorsa edizione che aveva come tema centrale il gioco d’azzardo patologico), moltissimi artisti hanno voluto dare il loro contributo. Dei 140 partecipanti, sono sono state 12 le opere esposte nella sezione di Paratissima dedicata al contest Artddiction, di cui tre hanno ricevuto l’ambito premio.

Il primo classificato è un artista di Napoli, Davide Stasino che ha ricevuto un assegno di 1.500 euro, al secondo e terzo posto troviamo a parimerito BluXM e Laura Depaoli i quali hanno ricevuto un rimborso spese pari a 500 euro ciascuno. La sfida più grande, per tutti gli artisti in gara, è stata quella di riuscire a trasmettere attraverso l’arte un messaggio che arrivasse al cuore e alle menti di tutti i presenti affinchè, osservandole, potessero riconoscersi tra le vittime di una qualche dipendenza.

La prevenzione e la cura di ogni dipendenza passa attraverso la conoscenza del fenomeno e quindi anche attraverso la possibilità di riconoscerlo come tale. Non si può misurare l’effetto comunicativo dell’arte, ma di sicuro possiamo affermare che usa un linguaggio comprensibile da tutti. È per questo che la Chiesa avventista continua a sostenere, grazie ai fondi dell’8xmille, questo tipo di sensibilizzazione.