mercoledì, Giugno 3, 2020
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Dio e la sofferenza

Glenn Townend – Migliaia di persone hanno perso il lavoro, i fondi pensionistici hanno un valore sostanzialmente inferiore e l’accento su come relazionarsi diventa sempre più evidente: queste sono solo alcune delle conseguenze della pandemia di Covid-19. Le persone sono contagiate o temono l’infezione, gli operatori sanitari sono stressati e le famiglie sono in lutto. Tutti vivono in uno stato di sofferenza.

Dio non è sorpreso dagli effetti del virus, ma che cosa fa al riguardo? Questa domanda presume due caratteristiche divine. Innanzitutto che Dio è amore e vuole aiutare le persone. La Bibbia lo afferma più volte. “Il Signore passò davanti a lui, e gridò: ‘Il Signore! Il Signore! Il Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in bontà e fedeltà’” (Esodo 34:6). “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore” (1 Giovanni 4:8).

In secondo luogo, Dio ha il potere di intervenire nella sofferenza. “Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il Signore?” (Genesi 18:14). “Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: ‘Agli uomini questo è impossibile; ma a Dio ogni cosa è possibile’” (Matteo 19:26).

Dio accetta persino le nostre domande sulla sofferenza (cfr. Salmo 13:1-4; Apocalisse 6:10).

Da quanto leggo nella Scrittura, il Signore si riferisce alla sofferenza in tre modi.
Dio soffre nel vedere come le persone si trattano reciprocamente. “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra… e se ne addolorò in cuor suo” (Genesi 6:5, 6). Pensiamo ai conflitti, agli omicidi, agli abusi sessuali, allo sfruttamento, all’avidità e ai furti che si verificano ogni minuto di ogni giorno. Dio vede tutto questo e gli si spezza il cuore. Soffre per ciò che facciamo l’un verso l’altro (cfr. Esodo 3:7-10; Osea 11:3-9).

Dio soffre con le persone. Quando Adamo ed Eva peccarono, Dio andò nel giardino per parlare con loro (cfr. Genesi 3:8-10). Gesù, il Figlio di Dio, venne e visse come un essere umano proprio come noi (cfr. Giovanni 1:14; Matteo 1:23). Dio non è distante nella sofferenza: è lì con noi per capire e confortare.

Dio soffre per le persone… Parlando di Gesù, il testo di Isaia dice: “Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti” (Isaia 53:5 e seguenti, Cei). E poi i versetti di Ebrei 2:9-18; 1 Pietro 2:21-24.

Qualunque afflizione possiamo subire, ricordiamoci che Dio soffre perché soffriamo; soffre con noi; e soffre per noi. E sappiamo che arriverà il momento in cui porrà fine alla sofferenza una volta per tutte: “Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate” (Apocalisse 21:4).

[Fonte: Adventist Record]