domenica, Settembre 15, 2019
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Dio è esempio perfetto di unità nella diversità

Concluso a Firenze il simposio internazionale sulla Trinità. “La natura delle relazioni e il modo di interagire tra loro delle Persone della Trinità si basano sull’amore”.

Tiziano Rimoldi – Si è concluso il simposio internazionale sulla Trinità svoltosi a Firenze, dal 19 al 22 giugno, presso l’Istituto avventista di cultura biblica, nel campus di Villa Aurora. L’evento era organizzato congiuntamente dall’Adventist Theological Society e dall’Istituto avventista di cultura biblica e ha visto la presenza di affermati teologi e giovani ricercatori avventisti:

Christopher R. Chadwick (Unasp); Greg Howell (Sacramento Adventist Academy); Denis Kaiser (Andrews University); Jiří Moskala (Andrews University); Ekkehardt Müller (Biblical Research Institute); Teresa e John Reeve (Andrews University); Alberto Timm (Ellen G. White Estate); Matthew Tinkham (Andrews University); Clinton Wahlen (Biblical Research Institute). Le meditazioni mattutine sono state presentate da Hanz e Miguel Gutierrez, docenti della facoltà avventista di teologia (Fat) di Firenze.

Uno degli insegnamenti più belli che il simposio ha messo in evidenza è che le Scritture ci rivelano che la natura delle relazioni e il modo di interagire tra loro delle Persone della Trinità si basano sull’amore. Un grande messaggio di “unità nella diversità”, che deve costituire uno stimolo di riflessione in un tempo in cui la nostra chiesa, a livello mondiale e locale, è attraversata da venti di divisione.

Pur non avendo una grande esperienza nell’organizzazione di eventi di rilevanza internazionale (ricordiamo comunque un importante precedente: il seminario “Le sfide della bioetica oggi”, con la presenza dei teologi ed eticisti del Center For Christian Bioethics della Loma Linda University, nel maggio 2008), possiamo dire che, grazie al Signore e alla pazienza dei partecipanti, si è andati al di là delle aspettative.

Infatti, al simposio hanno partecipato complessivamente una quarantina tra membri laici, pastori e professori della Fat, che, superando la difficoltà della lingua (la lingua ufficiale era l’inglese) hanno contributo significativamente alla riuscita dell’evento con la loro presenza assidua, le loro stimolanti domande e la condivisione che si è svolta anche durante i pasti e i momenti di pausa.

Già sono stati avviati i contatti per avere un altro incontro tra 3-4 anni. Certamente molte cose si potranno organizzare meglio, come è stato giustamente rimarcato da alcuni partecipanti (migliorare il sistema di traduzione, dare maggior tempo per il dibattito, evidenziare maggiormente i profili dialogici e non eccedere in quelli apologetici, ecc.).

Ecco alcune impressioni dei partecipanti:

“Il simposio mi ha fatto del bene. Ho apprezzato la varietà di prospettive sull’argomento della dottrina della Trinità. Mi ha colpito la presenza di giovani relatori che hanno a cuore un tema che potrebbe sembrare “poco giovanile”. (Felix Cobbinah)

“È stato molto stimolante confrontarmi con relatori di alto livello professionale e intellettuale sulla tematica della Trinità. Ho apprezzato in particolare l’umiltà di approccio  nell’esplorare la realtà di Dio con la consapevolezza di non poter mai comprenderla interamente. Questa esperienza ha portato nuovi stimoli al mio modo di presentare la Trinità (Padre, Figlio e Spirito santo) negli studi biblici”. (Patrizio Calliari)

“Mi hanno interessato le presentazioni storiche e anche le informazioni sulla chiesa attuale. Probabilmente l’insegnamento più importante per me è stato il fatto che non ci sono dottrine abbastanza teoriche che l'”ingegno umano” non riesca a convertire in motivo di discussione e divisione!”. (Miguel Gutierrez)

“Partecipare mi ha permesso di avere una veduta più ampia delle motivazioni che stanno dietro ad una comprensione piuttosto che ad un’altra e ad avere una visione storica più articolata”. (Maria Antonietta Calà)

“Estremamente interessante la scelta delle tematiche. Approccio piuttosto completo sul tema generale, che ha offerto certamente nuove piste di comprensione e studio”. (Daniele Benini)

HopeMedia Italia ha realizzato, grazie al contributo del prof. Hanz Gutierrez, inviato speciale per l’occasione, una serie di interviste in calce al simposio. Nella chiesa di vari Paesi, tra cui anche l’Italia, sono arrivate e cercano di diffondersi idee antitrinitariane, che partono dal non riconoscere la divinità di Gesù e dello Spirito Santo, fino al volgersi indietro ai primi pionieri della denominazione.

Guarda una breve sintesi delle interviste.