martedì, Agosto 4, 2020
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Dialogo interreligioso. Approvata la "Dichiarazione di Vienna" per accogliere lo straniero

bluFCEINev – Si è conclusa con l’approvazione della “Dichiarazione di Vienna”, dal titolo “Accogliere lo straniero: affermazioni per leader religiosi”, la IX Assemblea di Religions for Peace, organizzazione internazionale che da 43 anni promuove e facilita il dialogo fra persone di diverse fedi e culture. L’incontro, svoltosi dal 20 al 22 novembre, ha visto fianco a fianco più di 600 leader religiosi provenienti da tutto il mondo – cristiani, ebrei, musulmani, buddhisti, hindu, bahai, giainisti, sikh, shintoisti, zoroastriani e animisti – impegnati per la pace e la giustizia.

Partendo dalla constatazione che la chiamata ad “accogliere lo straniero”, è profondamente radicata in tutte le principali religioni, la “Dichiarazione di Vienna” rappresenta senz’altro una presa di posizione forte contro la xenofobia, a favore dei diritti umani, e in particolare della libertà religiosa e di coscienza. Di particolare interesse è infatti l’impegno dei leader religiosi a rispettare “il diritto dello straniero di praticare la sua fede con libertà” e a cercare di “creare spazi in cui egli possa esercitare liberamente il proprio culto”. Non manca un forte altolà anche in riferimento al rispetto che va nutrito nei confronti di religioni altre: “Parlerò della mia fede senza disprezzare né mettere in ridicolo la fede di altri”.

Alla stesura della “Dichiarazione di Vienna” hanno collaborato – tra gli altri – il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), la Federazione luterana mondiale (flm), l’Alleanza evangelica mondiale (Wea), il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, l’Islamic Relief Worldwide, il Centro di studi hindu di Oxford.