martedì, Agosto 11, 2020
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Dall’Austria alla Gran Bretagna, gli avventisti aiutano i migranti

Adventist-migrant-austria-1Il past. Rafaat Kamal: “Sono spaventati, senza casa e molti sono stati testimoni di orrori indicibili. Li dobbiamo aiutare. È nostro dovere umano e cristiano”. Da bambino, Kamal ha vissuto le conseguenze della guerra in Medio Oriente. Ora chiede preghiere, aiuti e sostegno ai rifugiati.

Notizie Avventiste/ARnews – È inarrestabile il flusso degli immigrati in Europa. Gli avventisti nel continente si sono mobilitati per aiutare i rifugiati: cibo, riparo, informazioni, istruzione, e altro.

L’attuale crisi dei migranti ha risvegliato diversi ricordi nel past. Rafaat Kamal, presidente della Regione Transeuropea della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno (l’area geografica che raccoglie le comunità avventiste dei paesi europei nord-occidentali, della ex Jugoslavia, dell’Ungheria e della Grecia. Ha rivissuto la sua infanzia durante la guerra in Medio Oriente e ha esortato i credenti a pregare e sostenere ADRA e le chiese avventiste che assistono i rifugiati.

“I migranti sono spaventati, senza casa e molti sono stati testimoni di orrori indicibili. Li dobbiamo aiutare. È nostro dovere umano e cristiano”, ha affermato R. Kamal ad Adventist Review, martedì scorso, “Personalmente vivo questa sfida come un’opportunità per aiutare i nostri ospiti e noi stessi a diventare persone migliori. Dobbiamo essere generosi e compassionevoli verso chi è nel bisogno”.                                

In Grecia, Serbia, Croazia e Slovenia
I leader europei sono alle prese con l’ondata di migranti, soprattutto siriani, che sono giunti in Europa questa estate. Molti migranti sono bloccati nei paesi di arrivo per il riconoscimento e le richieste d’asilo. Ma i centri si accoglienza sono allo stremo. L’isola di Lesbo “sta per esplodere”, ha affermato lunedì scorso il ministro greco per la politica migratoria, a causa dello sbarco di 20.000 migranti siriani e afghani. Sempre la settimana scorsa, 7.000 immigrati siriani sono arrivati in Macedonia, sperando di entrare in Serbia e poi in Ungheria, prima di raggiungere l’Austria e la Germania.

“I rifugiati sono veramente esausti quando raggiungono la Serbia”, ha spiegato Igor Mitrović, direttore di ADRA Serbia, che alla fine di agosto ha contribuito ad aprire a Belgrado un centro di assistenza e informazioni in materia di asilo. “Spesso raccontano che le esperienze vissute lungo il viaggio (abusi, estorsione di denaro, situazioni in cui hanno rischiato di morire o anche la semplice disperazione) sono state peggiori della distruzione e dei proiettili in patria”.

ADRA Croazia e Slovenia raccolgono vestiti, coperte, scorte alimentari per i rifugiati in Grecia, Macedonia e Serbia. Un camion con 10 tonnellate di aiuti umanitari è stato inviato in Serbia, mentre altre 2,5 tonnellate sono state consegnate gratuitamente a Lesbo da Adria Airways, la compagnia slovena di bandiera.
“Queste donazioni sono in genere molto apprezzate da chi è colpito dalla crisi”, ha aggiunto R. Kamal.

Gli avventisti di varie comunità, le organizzazioni ecclesiastiche, le sedi locali dell’ASI (associazione di imprenditori avventisti) offrono denaro e materiale per l’emergenza rifugiati, in varie parti d’Europa.

In Gran Bretagna
R. Kamal è cresciuto in Libano durante la guerra civile del 1975-1990. Nei numerosi attacchi contro il suo villaggio, ha perso la famiglia e gli amici. A un certo punto, un razzo ha colpito la sua casa, distruggendo anche il pavimento. Kamal ha lasciato il Libano nel 1984, per proseguire gli studi di economia e teologia al Newbold College, l’istituto avventista di istruzione superiore in Gran Bretagna.

E Newbold College è tra le istituzioni della Chiesa che intervengono negli aiuti ai migranti. Due minibus partiranno presto dalla scuola, per distribuire pacchi di alimenti, vestiti e acqua al porto francese di Calais, dove migliaia di migranti sono accampati nella speranza di ricevere asilo in Gran Bretagna. Inoltre, Newbold College sta allestendo una pagina web per le donazioni, in cui le persone possono contribuire alle diverse iniziative rivolte ai rifugiati, che il collegio intende attuare nelle prossime settimane.

In Germania e Austria
In Germania, ADRA lavora con altri 12 gruppi sotto un’organizzazione ombrello, la Aktion Deutschland Hilft, per raccogliere denaro e donazioni.

Adventist-migrant-austria-2Il lavoro degli avventisti con i rifugiati è particolarmente attivo in Austria, dove moltissime chiese svolgono programmi per i rifugiati. Il ramo austriaco di ADRA si è concentrato sull’integrazione a lungo termine dei rifugiati e ha mobilitato i membri della chiesa, con il sostegno dell’Unione avventista austriaca, ad assistere gli immigrati. Di conseguenza, la chiesa avventista di Mödling, situata a circa 14 chilometri a sud di Vienna, ha offerto lezioni private ai figli dei migranti locali alle prese con i compiti.
“Molti bambini hanno difficoltà a seguire il programma di studi a causa di problemi di lingua, e i loro genitori non sono in grado di aiutarli”, ha affermato Corinna Wagner, di ADRA Austria. Il progetto è cominciato con 5 bambini che frequentavano le lezioni settimanali, ma presto sono diventati 20. I bambini ricevono anche un pasto gratuito e possono frequentare attività sportive come trekking e pattinaggio sul ghiaccio.

A Vienna, ADRA gestisce un centro comunitario aperto inizialmente per i senzatetto, ma che ora è pieno di profughi. Il centro distribuisce alimenti che riceve dai supermercati, offre una colazione gratuita ogni settimana e assistenza nell’iter da seguire per accedere ai servizi sociali. Di recente, ha aperto anche un corso di lingua tedesca.

“Molti rifugiati, provenienti da paesi come la Siria e l’Ucraina, aiutano i nostri volontari avventisti nella preparazione e distribuzione della colazione settimanale alle persone senza fissa dimora”, ha spiegato C. Wagner. “Questo è un bel segno di integrazione e di coinvolgimento personale!”.

Adventist-migrant-austria-3A Villach, la locale chiesa avventista raccoglie vestiti e mobili usati per aiutare i rifugiati che sono sistemati negli appartamenti. Inoltre ADRA sovvenziona i corsi di lingua e paga i biglietti dell’autobus ai partecipanti.

A Braunau/Bogenhofen, i membri della chiesa hanno iniziato a lavorare, un anno fa, in un centro profughi. Hanno aiutato i rifugiati a sistemare l’enorme giardino di un antico monastero per farne un orto. Da allora, hanno visitato altri centri di accoglienza dove ora offrono corsi di lingua, pic-nic, gruppi di lavoro a maglia, lezioni di alimentazione, aiuto nella ricerca di lavoro, di un appartamento e di mobili e passeggini usati.

A St. Veit, i giovani hanno formato l’organizzazione CareGroup, dopo aver stabilito contatti regolari con il principale centro di arrivo dei rifugiati. Gli avventisti ricevono le richieste di ciò che serve urgentemente e si occupano di cercare i donatori dei prodotti o del denaro per acquistarli.

Nella zona di Wienerwald, il leader locale di ADRA fa parte del comitato di coordinamento per l’integrazione dei rifugiati. Gli avventisti della città si prendono cura delle famiglie che arrivano e le aiutano a integrarsi. A Innsbruck e Bruck an der Mur, i membri della chiesa portano regolarmente vestiti usati nei centri di accoglienza locali. Almeno due chiese avventiste in Austria stanno valutando al momento la richiesta di ADRA di ospitare alcuni rifugiati nelle stanze vuote dei loro edifici di culto. “Speriamo e preghiamo che la situazione si risolva “, ha affermato C. Wagner, “Siamo incoraggiati dal fatto che ci sono anche altre chiese che ci stanno contattando perché vogliono aiutare”.