mercoledì, Agosto 12, 2020
Home > Mondo > Crollo in Bangladesh. Gli avventisti parte attiva nei soccorsi

Crollo in Bangladesh. Gli avventisti parte attiva nei soccorsi

N17-Bangladesh 1Notizie Avventiste – Gli avventisti del 7° giorno sono stati tra i primi soccorritori intervenuti nel crollo dell’edificio a Savar, in Bangladesh; dramma che ha attirato l’attenzione dei media internazionali, suscitato un dibattito sulle norme edilizie e risvegliato di colpo il mondo sulle condizioni di lavoro degli operai dell’industria più importante del paese.

Dieci giovani avventisti addestrati al pronto intervento in caso di terremoto e di crolli erano già sul posto, mercoledì 24 aprile, subito dopo la tragedia e hanno contribuito a estrarre 30 vittime dalle macerie, quattro delle quali ancora in vita.

Un altro gruppo di 125 giovani avventisti è arrivato sul luogo del disastro sabato 27 aprile, per aiutare le squadre di soccorso. Il gruppo ha aiutato a recuperare tre donne e, purtroppo, diversi corpi. Ha anche fornito cibo e acqua ai superstiti.

N17-Bangladesh 2La palazzina di otto piani, conosciuta come Rana Plaza, si trova a circa 45 chilometri dalla capitale Dacca e ospitava cinque fabbriche di abbigliamento, diverse linee di produzione, banche e centinaia di negozi. Si stima che nell’edificio c’erano 3.500 persone al momento del crollo, in gran parte operaie di meno di 25 anni. Finora, sono stati circa 400 i corpi recuperati e 2.444 le persone ferite estratte vive; ma sono ancora centinaia i dispersi.

L’agenzia umanitaria avventista Adra Bangladesh ha fornito bombole di ossigeno, maschere, torce elettriche, martelli, pale e altri attrezzi per l’emergenza immediata. Serpa Santana Landerson, direttore di Adra Bangladesh, ha in programma offrire del denaro al il Fondo di soccorso del Primo Ministro.

Durante un incontro della gioventù avventista, la sera del 26 aprile, i ragazzi hanno spontaneamente raccolto 12.100 taka (circa 120 euro) per le vittime. Una discreta somma se si pensa che la paga dei lavoratori è di circa 30 euro mensili.

È stato confermato che almeno un ragazzo avventista, Bitu Baroi, operaio in una delle fabbriche di abbigliamento, risulta ancora disperso.